Novembre 21, 2022
Da Inferno Urbano
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Riceviamo dai compagni cileni 2 manifesti in occasione della chiamata ad un novembre nero dedicato alla memoria indomita di Kevin Garrido e per il compagno Joaquìn Garcìa Chanks.

MEMORIA E AZIONE

4 anni dopo l’assassinio in carcere del compagno Kevin Garrido Fernández e 7 anni dopo l’arresto del compagno Joaquìn Garcìa Chanks abbracciamo l’azione diretta per vendicare i nostri compagni assassinati e sequestrati nelle gabbie – sempre orribili – della società civile.

“Hanno cercato di annientarmi in un carcere di massima sicurezza, nelle sue celle di punizione, ma non sono riusciti a indebolire un solo mio pensiero o una sola mia idea. Resto fermamente convinto di ciò in cui credo e di ciò che voglio per questo disgustoso mondo civilizzato e per i suoi immondi progressisti. Distruzione e libertà sono come un vulcano dentro di me” (Kevin Garrido Fernández, novembre 2016).

“Sapevo a cosa andavo incontro nel momento esatto in cui ho deciso di vivere la mia vita in costante azione e non perdermi in vaghe chiacchiere, e non ho rimpianti. È fin troppo facile fare dei bei discorsi tipo “morte all’autorità” e così via, ma viverlo nei fatti, e non a parole, è molto diverso, e non è affatto facile. Se desiderate davvero la morte dell’”autorità”, dovete fare qualcosa per accelerare questo piacevole processo. La guerra non finisce con la prigione!”. (Kevin Garrido, Matadero/Prigione di massima sicurezza, 09 aprile 2016).

JOAQUÍN GARCÍA PER LE STRADE

KEVIN GARRIDO PRESENTE




Fonte: Infernourbano.altervista.org