Dicembre 20, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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COLPITI A KHERSON DA UN COLPO DI ARTIGLIERIA IL GIORNALISTA LOCATELLI, FOTOGRAFO E TRADUTTORE . LA TESTIMONIANZA AI NOSTRI MICROFONI

Il giornalista italiano Claudio Locatelli è rimasto ferito ieri, lunedì 19 dicembre, a Kherson nel sud dell’Ucraina, lungo le sponde del fiume Dnepr, mentre si trovava nuovamente nei territori del conflitto, dopo il reportage di quest’estate.

L’auto su cui viaggiava insieme al cameraman Niccolò Celesti e al loro traduttore è rimasta coinvolta in una esplosione di un colpo di artiglieria. “Avevano provato a spararci anche il giorno prima, mentre stavamo intervistando dei civili.” spiega ai nostri microfoni Locatelli. “Ieri non c’era nessun altro e hanno puntato proprio noi, nonostate la nostra auto su cui viaggiavamo è ben segnalata dalla scritta Press (stampa)”. “Sono rimasto ferito lievemente all’orecchio da una scheggia di vetro dopo l’esplosione che ha colpito davanti all’auto”, racconta il giornalista “combattente” che ha riportato la storia anche attraverso i video postati sulla sua pagina Facebook.

Qui la testimonianza di Claudio Locatelli ai nostri microfoni. Ascolta o Scarica.

Nella notte ondata di raid aerei su Sumy, nel nord, a Kiev, Nikopol e Kherson, da 24 ore senza servizi né riscaldamento nè acqua, mentre la temperatura è arrivata a -7°. Sull’altro fronte invece bombardamenti da parte ucraina sulla città russa di Shebekino, nella regione frontaliera di Belgorod. “L’alimentazione elettrica è stata interrotta a causa dei bombardamenti. Un terzo dei residenti della città è rimasto senza elettricità. Granate hanno colpito la zona industriale. C’è almeno una vittima”, ha scritto su Telegram il governatore della regione Vyacheslav Gladkov rilanciato dai media ucraini che commentano: “come di consueto Gladkov incolpa le Forze armate dell’Ucraina”.




Fonte: Radiondadurto.org