Aprile 15, 2021
Da Notav
3 visualizzazioni


Il Gruppo Cattolici per la Vita della Valle condanna vivamente quanto accaduto lo scorso martedì 13 aprile a S. Didero ed esprime viva contrarietà per il cantiere che si intende realizzare su terreni segnati da depositi nocivi che, se rimessi in circolo, sarebbero di grave danno per la salute dei cittadini della valle.

Un cantiere finalizzato alla realizzazione del terzo autoporto in una valle lunga sessanta chilometri e questo con metodi ormai noti, impositivi e prepotenti.

Quanto accaduto nella notte di lunedì, in pieno coprifuoco, ha aggiunto, tra l’altro, ulteriore grave inquinamento a causa dei proiettili dei gas CS, cancerogeni e mutageni, sparati sulle persone, a centinaia di metri dall’area designata dal progetto, E giunti, con l’inseguimento da parte delle Forze dell’Ordine, fino a S. Didero, nelle case private di inermi cittadini.

Ora, rafforzando la nostra contrarietà a tali metodi usati, non degni di un Paese civile fondato su una chiarissima costituzione, chiediamo che siano osservati i diritti al rispetto delle persone ed alla loro salute, nonché i diritti  che si rifanno alla tutela del territorio. Un territorio che molto ha già sacrificato in questi anni ad un’altra opera, quella del Tav,  inutile, come emerge dagli molteplici studi sui flussi di traffico, per i trasporti civili, mentre potrebbe ritrovare la sua identità strategica nei trasporti militari, questo come ricordato lo scorso gennaio in una misconosciuta e disattesa direttiva della Comunità europea.

14 aprile 2021

Gruppo Cattolici per la Vita della Valle




Fonte: Notav.info