Novembre 27, 2020
Da USI-CIT - Unione Sindacale Italiana
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Esprimiamo solidarietà, ai “50 eroi” per il coraggio avuto nel segnalare quanto stava accadendo presso l’ASST Santi Paolo e Carlo. “ i capi ”che si sono dissociati l’hanno fatto solo per fedelta’ aziendale.

Portiamo la solidarietà di tutti quei colleghi infermieri, OSS, Tecnici, Amministrativi attivi nei presidi ospedalieri e sul territorio, visto il clima di terrore e la risposta punitiva messa in atto da questa “DIREZIONE”, alla luce anche delle denunce pubbliche sulla GRAVE SITUAZIONE DI SANITA’ E IGIENE PUBBLICA che affligge l’ Asst Santi Paolo e Carlo come la sanita’ regionale e nazionale, non hanno potuto con altrettanti comunicati pubblici, portare la propria solidarietà e vicinanza ai medici oggetto di attenzione da parte di questa Direzione. Una SITUAZIONE, raccontata dalla nota inviata alla Direzione dell’ Asst Santi Paolo e Carlo, ha sottolineato cio’ che da mesi viene denunciato pubblicamente su tutto il territorio Lombardo e non, e che ha messo in evidenza l’ incapacità di chi amministra la Sanita’ Pubblica in questa regione e non solo, nella mancanza di attivazione in tutti questi mesi, di tutti quei presidi (DPI), percorsi (sporco-pulito) nei tempi e modalità (vestizione), necessari alla tutela del personale, che ha visto ben 300 contagi tra il personale sanitario e amministrativo dell’ Asst Santi Palo e Carlo.

Cio’ che sta’ accadendo nell’ Asst Santi Paolo e Carlo fa da cassa di risonanza della situazione, che si sta’ verificando in tutte le strutture Sanitarie Pubbliche di tutta Italia. Il silenzio sostenuto dai vertici Regionali, Ats e dal Ministero della Salute ci preoccupa, ma allo stesso tempo conferma l’ incapacita’ di una Dirigenza Regionale aziendalizzata di gestire il bene comune e la salute Pubblica portando la Regione al primato nazionale di decessi per COVID19 e non.

Occorre precisare che non esistono scusanti in questa disastrosa gestione, gli artefici di questo disastro hanno dei nomi e cognomi e dei ruoli ben definiti, e la si finisca con lo scarica barile tra Regione e Governo, considerato che l’80% della gestione economica della Regione Lombardia riguarda la Sanita’.

Una Sanita’ regionalizzata/aziendalizzata incapace di organizzare i servizi sanitari

Regione Lombardia, i direttori generali, i capi dipartimento, la finiscano di mettere in atto irreali narrazioni al solo scopo di mantenere la poltrona !!!

Regione Lombardia chiede l’ Autonomia differenziata, che sarebbe gestita dagli stessi che in questi anni, hanno distrutto la Sanita’ Pubblica, inondando la cronaca Lombarda di scandali legati alla corruzione e allo spreco di denaro pubblico, e hanno portato avanti la distruttiva politica Formigoniana!

Il tutto condito con una Legge Regionale la LR.23/2015 a firma degli stessi che in questo momento, gestiscono Regione Lombardia, una legge che ha distrutto il territorio e affossato ulteriormente le strutture sanitarie!

Una legge Regionale che va cancellata!! Un sistema sanitario che va riorganizzato e difeso dagli affaristi senza scrupoli.

La stessa politica Regionale LOMBARDA nella sanità , ha favorito i privati sottraendo al pubblico, regalando la gestione degli ospedali a Direttori politicizzati e orientati! , dandola in pasto ad affaristi senza scrupoli, reprimendo i diritti dei lavoratori e fornendo cure inadeguate ai cittadini per  ancanza di personale e dispositivi di protezione

Quanto sta’ accadendo e il sostegno dimostrato da molti e molti lavoratori di tutte le categorie e da tutta Italia , vogliono dire solo una cosa, ANDATE A CASA PER IL BENE DELLA COLLETTIVITÀ !!

SCIOPERO del COMPARTO 14 DICEMBRE 2020

USI SANITA’                                       USB                                      NURSING UP




Fonte: Usi-cit.org