Settembre 19, 2021
Da Notav
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Si è conclusa da poco la fiaccolata per le vie di Bussoleno. Tanti sono stati gli interventi che hanno portato solidarietà a Emilio, arrestato il 15/09 con un mandato di cattura internazionale con richiesta di estradizione in Francia.

Le voci degli amici e dei No Tav hanno messo in luce il coraggio e la generosità di Emilio che, di fronte all’ennesima ingiustizia, non si è tirato indietro portando avanti anche la battaglia contro quella frontiera che difende il libero passaggio delle merci attraverso l’alta velocità, ma che respinge violentemente tutte quelle persone che ogni giorno tentano il passaggio perché in cerca di una vita dignitosa, lontana da guerre e devastazioni.

Tra gli interventi anche quello della Sindaca di Bussoleno che ha sottolineato l’importanza della difesa del proprio territorio e dell’azione davanti alle ingiustizie senza fermarsi alla sola indignazione.
Il corteo ha sfilato per le vie principali del paese approfondendo inoltre, attraverso i tanti interventi, la dura situazione che da molti anni si respira in alta Val Susa, con flussi migratori in costante aumento e la crescente indifferenza delle istituzioni la cui unica risposta è l’utilizzo indiscriminato della forza di polizia riducendo le problematiche dovute ai blocchi alla frontiera e la vita delle persone a un mera questione di ordine pubblico.

Emilio, al contrario, ha sempre guardato gli occhi e il cuore delle persone incontrate sul suo percorso, cercando di capirne i bisogni e di condividerne i destini e le battaglie. Ed è per questo che è stato arrestato.
Il 29 settembre, in un’aula del tribunale di Torino, qualcuno deciderà del suo futuro. Nello specifico verrà deciso se accettare o meno la richiesta di estradizione formulata dallo stato francese.

Continueremo a camminare al fianco di Emilio, pronti a passare ogni frontiera reale, sociale o burocratica che questo sistema nocivo voglia porci davanti.

Emilio libero subito!
Libertà per i/le No Tav




Fonte: Notav.info