Novembre 24, 2021
Da Il Manifesto
58 visualizzazioni


Seppure sotto forma «antologica», si riforma il sodalizio Mina Celentano protagonista di due exploit: l’album evento del 1998 (quasi 2 milioni di copie vendute, un’era geologica fa per gli standard assai modesti della discografia attuale), bissato dal secondo capitolo nel 2016 (ultimo disco italiano a superare le quattrocentomila copie fisiche…). Facile comprendere perché Mina Celentano sia un «brand» di cui la Sony non rinuncia a cuor leggero. Così a completare l’opera, domani la coppia più bella del mondo ripubblica in un doppio album – Minacelentano The Complete Recordings (Clan/Pdu) tutti i brani della duplice collaborazione, in un’orgia di formati (vinile, box, cd, digitale) ma con l’aggiunta di un inedito: Niente è andato perso, il cui titolo potrebbe indurre i più maliziosi a facile ironia.

SALVO POI – dopo l’ascolto e la visione del video che accompagna la canzone con scatti fotografici scelti da Mauro Balletti – ammettere come ancora adesso la tigre e il molleggiato, rispetto agli standard del pop 2.0, siano letteralmente di un altro pianeta. Voci che si rincorrono su tonalità altissime e un pezzo – firmato da Fabio Ilacqua – che ha ottime chance di trasformarsi in un tormentone anche oggi, nell’era di Spotify e delle playlist. A raccontare il rapporto fra i due artisti, condito di aneddoti e testimonianze, un panel organizzato alla Milano Music Week a cui hanno partecipato Massimiliano Pani, gli arrangiatori Adriano Pennino e Celso Valli, con Claudia Mori collegata da remoto.
«Si vogliono bene da quando sono ragazzi – racconta Pani – dai tempi delle balere. Entrambi hanno ridisegnato il modo di definire l’artista, ognuno con il suo percorso. La loro forza? Essere contemporanei senza far niente per esserlo e una personalità talmente forte da aver influenzato anche il personaggio pubblico».

VOCI E PERSONALITÀ agli antipodi che però si fondono allegramente; basta recuperare le loro apparizioni insieme nel sofisticato bianco e nero degli show anni 60 e primi 70 per toccar con mano l’alchimia fra i due. Tanto che qualcuno spera sempre in inedite riprese video durante le registrazioni dei dischi: «Non esistono – spiega Claudia Mori – Adriano ha cercato di farle cambiare idea, ma lei è sempre stata risoluta. Anche quando le ha proposto di filmare…al buio (ride, ndr)». «In realtà – confessa Pani – c’è qualche registrazione audio di pezzi in studio, classici del rock’n’roll, brani di Presley su cui hanno improvvisato in jam session. Ricordavano testi e accordi a memoria…». Il futuro di declina per Mina e Celentano su modalità diverse: a Lugano si lavora su diversi fronti: «Ma se ne riparlerà nel 2022», sottolinea Pani mentre a Galbiate Celentano medita su un suo ritorno in tv: «Sta lavorando a qualcosa, quando non me lo dice – sorride Claudia Mori – è perché è più di un pensiero». Di certo l’idea di uno show l’ha riportata l’interessato su instagram: «Ma dipende se glielo faranno fare. Anche perché ultimamente qualche censura su di lui c’è stata , in particolare dopo Realpolitik. Da parte di Adriano l’idea c’è, ma bisogna esser in due per realizzarla. Artista ed editore. Lui sta pensando di tornare in Rai».




Fonte: Ilmanifesto.it