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Le/gli studentesse/i di Osa fuori dal Teatro comunale per contestare il ministro Patrizio Bianchi, all’interno per una conferenza: “In piazza vestiti da riders, camerieri, operai perché questo è quello a cui la scuola delle competenze, delle élite e della professionalizzazione ci obbliga”

08 Luglio 2021 – 18:19

Questa mattina a Bologna “eravamo in piazza per contestare il ministro dell’istruzione Bianchi in conferenza al Teatro comunale”, riferiscono le/gli studentesse/i di Osa: “Con il governo Draghi e il ministro Bianchi si palesa il progetto dell’Ue per il modello di istruzione, da trent’anni a questa parte e in particolare dagli ultimi due anni di pandemia sono emerse tutte le contraddizioni in una crisi pedagogica che quest’anno ha portato oltre 200.000 studenti all’abbandono scolastico. Anche in uno scenario del genere in cui i giovani non hanno prospettive la priorità del governo rimane l’elitarizzazione della scuola e l’imposizione di un modello aziendale, attraverso ad esempio il curriculum dello studente, il Pcto e l’alternanza. L’obiettivo di tutto ciò è chiaro: creare una classe di lavoratori adatta al mercato europeo, flessibile e disposta ad accettare condizioni sempre peggiori sin dai banchi di scuola. Per questo oggi eravamo in piazza vestiti da rider, camerieri, operai perché questo è quello a cui la scuola delle competenze, delle élite e della professionalizzazione ci obbliga. Noi non ci stiamo. Come studenti è necessario rispondere con la lotta. Per questo il 12 luglio alle 17,30 ci riuniremo in assemblea nazionale per confrontarci e costruire l’opposizione verso il rientro a settembre”. Dopo il presidio contro Bianchi, inoltre, Osa racconta di aver effettuato un blitz in un locale della zona universitaria “dove sono avvenute molestie sulle dipendenti da parte del titolare”.




Fonte: Zic.it