Luglio 19, 2021
Da Round Robin
102 visualizzazioni


Lanciamo questa bottiglia nel mare

di Publicación Abierta

(Prima dichiarazione del GAI)

Di fronte a un paese che incrementa il controllo sociale; con l’invasione poliziesca e militare dei nostri paesi e città; di fronte all’assedio degli sbirri nei nostri quartieri; di fronte al crollo della menzogna discorsiva; in mezzo all’impotenza e alla rabbia anti-sistema della gioventù che ha perso la paura; sotto la minaccia di essere debellatx e congedatx ma senza auto-vittimizzazione, ci presentiamo all’ambito cubano, latinoamericano e caraibico, e in generale ai/le nostrx fratelli e sorelle anarchicx nel mondo.

Il GRUPPO ANARCHICO DI INTERVENTO (GAI) è stato creato dalla libera associazione di noi quattro gattx. Ci muoviamo da alcuni mesi ormai. Sfuggendo all’isolamento ma anche smarcandoci da tutta la macina politica e dall’ottimismo democratico a pagamento che trova dimora in alcuni angoli dissidenti. Questo viaggio è stato da solx, senza leader né dirigenti. Orfanx di ogni tutela o sovvenzione, con l’intenzione di promuovere azioni di intervento insieme alla gente che ha perso la paura e a chi sogna di perderla. Non intendiamo fare il gioco di nessun gruppo politico, né da dentro né da fuori. Siamo apoliticx. La nostra proposta di intervento è creare spazi amplificatori di lotta, dando forma a una lotta differente dall’attuale polarizzazione dicotomica di “sinistra-destra”, “vermi-rivoluzionari”, “mercenari-patrioti”, “comunisti-anticomunisti”.

Per noi tutte queste parole sono parole vuote a disposizione del discorso del potere, di qualunque potere. Per noi tuttx sono la stessa merda demagogica.

Per questo proponiamo una rivolta generalizzata contro ogni potere, contro qualunque autorità, mediante la pratica creativa della lotta e l’impulso libertario di tutti gli spiriti ribelli che sono disposti a mettere fine a questa dittatura ma che sono anche pronti a non permettere a nessuno di prendere il potere. Non lottiamo per sostituire i nostri cattivi oppressori con dei buoni oppressori. Non vogliamo cattivi governi né buoni governi. Lottiamo contro questo governo e lotteremo contro quello che verrà. Lottiamo per la distruzione del potere; lottiamo per l’anarchia.

A 48 ore dall’esplosione sociale, ognunx racconta la sua “verità” sulle rivolte, e quelli che non lo fanno la inventano, cercando di approfittare della lotta dellx esclusx. Alcunx dicono che sono statx alcunx “mercenarix violentx”, manipolatx e pagatx dal governo degli Stati Uniti, che hanno aggredito in strada i/le “rivoluzionarix”, anche con armi bianche. Altrx parlano di milioni di cubanx nelle strade che si impadroniscono di impianti governativi ed edifici di radio e televisione, ai quali si univano in massa militari e poliziotti che si toglievano l’uniforme per abbracciare il “popolo eroico”. Alcunx dicono che quello che ci ha fatto scendere in strada è stato il “blocco genocida” imposto dal governo americano. Altrx che è stato il Covid; la mancanza di terapie e vaccini; i blackout…

La verità è nota ai/lle protagonistx. Le migliaia di donne e uomini di ogni età, ma soprattutto giovani, che domenica scorsa sono scesx in strada in 14 province, con un grido chiaro e categorico: “libertà!” e “abbasso la dittatura”, stufx di tante menzogne e demagogia. Moltx hanno gridato anche con grande speranza “Patria e vita”, anticipando il mondo che vorrebbero e disputando il terreno al nazionalismo necrologico dominante. Altrx cantavano il vecchio slogan cileno che riscalda le manifestazioni quotidiane della sinistra in America Latina.

Le proteste sono state pacifiche. Quasi tuttx lx manifestantx erano disposti a porgere prima l’una e poi l’altra guancia. Quasi tuttx volevano dimostrare che la violenza la esercitano solo la polizia e gli agenti di sicurezza dello stato. Quando siamo statx attaccatx dagli sbirri del regime, moltx continuavano a chiedere di non cadere nella provocazione della violenza e si accontentavano di gridare agli aguzzini “picchiatori” e “assassini”. Ma noi giovanx abbiamo affrontato la repressione. Ai proiettili abbiamo risposto con pietre. Abbiamo costretto le pattuglie a invertire la marcia e gli sbirri a darsela a gambe. Per la prima volta hanno sentito la stessa paura che ci infondono.

Nei quartieri più caldi gli/le abitantx delle fogne del paese sono scesx in strada ad affrontare lo stato; gli/le abitantx delle frange emarginate che non si vedono al notiziario né sui cartelloni pubblicitari turistici né sulle copertine dei cd; quellx che abitano le strade di notte e vivono nello squallore; i/le più poverx dei/le poverx; gli/le esclusx del sistema. Sono uscitx per recuperare la loro dignità ma anche per saziare la fame. Hanno assaltato i negozi nel MLC dove non hanno mai potuto fare acquisti. Questa catarsi collettiva si è trasformata in un potenziale liberatorio per tuttx avevano perso la paura.

Ora viviamo in una calma morta. Paesi e città sono militarizzati. Non si conosce il numero di mortx e feritx lasciatx dalla repressione; il governo riconosce solo un morto tra lx manifestantx. Ci sono migliaia di detenutx e centinaia di desaparecidxs ma nemmeno di questx si sa il numero esatto. Le organizzazioni indipendenti per i Diritti Umani segnalano che solo nell’Avana ci sono più di 3000 detenutx e più di 15.000 in tutta l’isola. Non sono ancora statx trasferitx nelle prigioni ma si trovano nelle celle delle stazioni di polizia e in alcune unità militari, mentre vengono processatx per “vandalismo” e “controrivoluzione”.

I/le comunisti sono così cinicx che accusano “come sono ingratx i/le nerx con tutto quello che gli abbiamo dato e ancora protestano”; e dai piani alti del partito, parlano del “popolo reazionario”, della “marmaglia”, dei/le “delinquenti”, dei/le “disadattatx sociali” e dei “settori emarginati”, tutti pagati dall’impero.

Il nostro anarchismo, fratelli e sorelle, lo abbiamo imparato nelle strade, affrontando l’unico blocco che abbiamo; quello che gli sbirri impongono e che noi mangiamo col sudore nella repressione quotidiana. Il nostro anarchismo è arrivato a noi con il punk e l’hip hop latinoamericano. Non abbiamo avuto il tempo di leggerlo sui libri. È nato dalle nostre viscere e dalle nostre viscere continueremo a promuovere l’anarchia; cercando di tenere alta la guardia; imparando dai/lle nostrx fratelli e sorelle anarchicx cilenx che ci hanno insegnato che la lotta non è di un giorno e che ogni giorno possiamo far vivere l’anarchia.

Grazie alle nostre sorelle e fratelli cilenx, italianx e spagnolx che ci hanno accompagnato lungo il cammino e ci hanno ascoltato, aiutandoci a rompere il mito del blocco e tutte le stronzate comuniste che anche alcunx sedicentx anarchicx consumano.

GAI

Luglio 2021

Lista parziale dei/le prigionierx della rivolta:

  1. Abdiel Cedeño Martínez (Santiago de Cuba)
  2. Abel Lescay (Cruces, Mayabeque)
  3. Adonis Abilleira (Cruces, Cienfuegos)
  4. Adrian Portieles (Trinidad, Sancti Spíritus)
  5. Alejandro Mejías Guerra (San Antonio de los Baños, Artemisa)
  6. Alejandro Rodríguez Gelin (Jovellanos, Matanzas)
  7. Alejandro Criado González (detenido en Zanja, La Habana)
  8. Alejandro Rojas Calzadilla (La Habana)
  9. Alexander Fabregas (Trinidad, Sancti Spíritus)
  10. Alvaro Otero Rodríguez (Trinidad, Sancti Spíritus)
  11. Amalia Portieles (ICRT, La Habana)
  1. Amanda Hernández (La Habana)
  2. Amaury Pacheco (La Habana)
  3. Anyelo Troya (detenido en 100 y Aldabó, La Habana)
  4. Ariadna Pérez (Camagüey)
  1. Ariel González Falcón (detenido en la estación de Cerro, La Habana)
  2. Arley Leandro Mejías (San Antonio de los Baños, Artemisa)
  3. Armando Escobar Saldivar (Trinidad, Sancti Spíritus)
  4. Armando Abascal (Jagüey Grande, Matanzas)
  5. Beatriz Valdés García (La Habana)
  6. Camila Acosta (La Habana)
  7. Carlos Chaviano (Cruces, Cienfuegos)
  8. Carlos Ortega (Batabanó, Mayabeque)
  9. Ceimara Carcasés Lobaina (La Habana)
  10. Celina Osorio Claro (Guantánamo)
  11. César Domínguez (Sancti Spíritus)
  12. Coco Fariñas (Villa Clara)
  13. Dairon Labrada Linares (Santiago de Cuba)
  14. Dairon Cuellar González (Encrucijada, Villa Clara)
  15. Dayanne VictoriaSosa Rivas (Camagüey)
  16. Dayris Ruth del Sol (Isla de la Juventud)
  17. Denis Reyes (Artemisa)
  18. Denis Turcaz Guilarte
  19. Edel Carrero (La Habana)
  20. Eduardo Machado Arocha (Santiago de Cuba)
  21. Eliezet Sesma Diago (La Habana)
  22. Emmanuel Hernández Hernández (Unión de Reyes, Matanzas)
  23. Enrique Ferrer Hechevarría (Santiago de Cuba)
  24. Eros Greck (Colón, Matanzas)
  25. Ezequiel Rafael Hermida Rodriguez (detenido en PNR El Capri, La Habana)
  26. Francisco Rangel (Colón, Matanzas)
  27. Frank García Hernández (detenido en Zapata y C, La Habana)
  28. Frank David Suárez Cabrera (Palma Soriano, Santiago de Cuba)
  29. Fredy Gregorio (Cienfuegos)
  30. Gabriela González (detenida en Marianao, La Habana)
  31. Gretchen Santiesteban (detenida en Sancti Spíritus)
  32. Gretel Medina (detenida en Vivac, La Habana)
  33. Hairo Labori (Isla de la Juventud)
  34. Henry Constantin Ferreiro (Camagüey)
  35. Iris Mariño (Camagüey)
  36. Isaac Blanco (Cienfuegos)
  1. Ismael Molina Rodríguez (Trinidad, Sancti Spíritus)
  2. Iván Alcaraz (detenido en Zapata y C, La Habana)
  3. Iván Arocha Quiala (Santiago de Cuba)
  4. Jaime Mantilla Peña (Camagüey)
  1. Javier González (detenido en Artemisa)
  2. Javier Delgado
  3. Javier Pérez Rodríguez
  4. Javier Sánchez (Nuevitas, Camagüey)
  5. Javier Alejandro Urquias Dumas (Santiago de Cuba)
  6. José Bolaños Rodríguez (detenido en La Habana Vieja)
  7. José Daniel Ferrer (Santiago de Cuba)
  8. José Luis Acosta (Camagüey)
  9. José Manuel Sánchez Zerquera (Trinidad, Sancti Spíritus)
  10. Juan Carlos Saenz (detenido en Vivac, La Habana)
  11. Juan Carlos Chillón Paizan (Santiago de Cuba)
  12. Julio César Santos (Trinidad, Sancti Spíritus)
  13. Julio Rolando Castañeda
  14. Kender (La Habana)
  15. Larisa Castillo Rodriguez (detenida en Zapata y C, La Habana)
  16. Lázara Naidelys Rodríguez (detenida en 100 y Aldabó, La Habana)
  17. Lázaro Díaz (Colón, Matanzas)
  18. Leandry González Capote (Artemisa)
  19. Leonardo Romero Negrín (detenido en La Habana)
  20. Leonardo Fernandez Otaño
  21. Liam Sánchez (La Habana)
  22. Luis Manuel Otero Alcántara (La Habana)
  23. Luis Mario Niedas Hernández (Sancti Spíritus)
  24. Luis Raúl Ibarra (Santiago de Cuba)
  25. Maykel González Vivero (La Habana)
  26. Manuel Díaz (Bauta, Artemisa)
  27. Manuel Cuesta Morúa (La Habana)
  28. Manuel Alejandro Rodríguez Yong (detenido)
  29. Marieta Martínez Aguilera (La Habana)
  30. Mario Miguel Pérez Valdés (detenido en Zapata y C, La Habana)
  31. Mario Miguel Pineda (Bejucal, Mayabeque)
  32. Marisol Peña Cobas (Camagüey)
  33. Michel Góngora (La Habana)
  34. Michel Suárez Peña (San Antonio de los Baños, Artemisa)
  35. Nadir Martín (San Antonio de los Baños, Artemisa)
  36. Neife Rigau (Camagüey)
  37. Nelvys Ismaray Ortega (Santiago de Cuba)
  38. Néstor Vega (La Habana)
  39. Niober García Fournier (Guantánamo)
  40. Noel Ramírez
  41. Omar Planos Cordoví (Santiago de Cuba)
  42. Orelvis Cabrera (Cárdenas, Matanzas)
  43. Óscar Antonio Escobar Fernández (La Habana)
  44. Pedro Albert Sánchez (detenido en Guanabacoa, La Habana)
  45. Pedro Rafael Aslan (La Habana)
  46. Pedro Rognis Puig Murgado (Santiago de Cuba)
  47. Rafael Cruz
  48. Rafael Fajardo Cardenas (La Habana)
  49. Rafael Cruz Debora (Unión de Reyes, Matanzas)
  50. Ramón Samada Suárez
  51. Rangel Randy Aragón Carmenate (La Habana)
  52. Ricardo Barrios (detenido en Zanja, La Habana)
  53. Richard Zamora “El Radical” (detenido en su casa en Matanzas)
  54. Richard Berra (Unión de Reyes, Matanzas)
  55. Roberto Carlos (Cienfuegos)
  56. Rodmelis Nuñez (Batabanó, Mayabeque)
  57. Rolando Rodríguez Robaina (Guantánamo)
  58. Ruth Campos
  59. Santiago Aldama Torres (detenido en Zapata y C, La Habana)
  60. Saúl Pérez Taño (detenido en su casa en Santa Fé, La Habana)
  61. Sergio Santana (Sancti Spíritus)
  62. Solveig Font (detenida en Vivac, La Habana)
  63. Tania Delgado
  64. Víctor Manuel Rodríguez (Unión de Reyes, Matanzas)
  65. William Echevarria Sayu (Unión de Reyes, Matanzas)
  66. Yarian Sierra (Matanzas)
  67. Yeremi Blanco (Matanzas)
  68. Yilian Flores
  69. Yilian Lorena Medinilla Pérez (Trinidad, Sancti Spíritus)
  70. Yoan Carlos López (Encrucijada, Villa Clara)
  71. Yoandry Benguria
  72. Yolanda Carmenate Fernández (Granma)
  73. Yumey Besu
  74. Yusniel Pérez Montejo (Songo La Maya, Santiago de Cuba)
  75. Zusely Echavarria Gregorio (Cienfuegos)
  76. César Alejandro Gattorno (Santa Clara, Villa Clara)
  77. Jorge Naranjo
  78. Yilian Lorena Medinilla Perez (Sancti Spíritus)

fonte: https://argentina.indymedia.org/2021/07/16/lanzamos-esta-botella-al-mar/




Fonte: Roundrobin.info