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Noi Restiamo ha manifestato oggi a sostegno del rapper comunista e indipendentista catalano arrestato all’interno dell’università per una canzone in cui contestava lo stato spagnolo.

19 Febbraio 2021 – 17:50

“Oggi siamo stati in zona universitaria, insieme a tanti studenti catalani a Bologna, per portare la nostra solidarietà a Pablo Hasel e a tutto il popolo catalano, di nuovo vittima della violenta repressione dello stato spagnolo”. Lo scrive Noi Restiamo, che in un precedente post sui social network aveva raccontato che Hasel, “rapper comunista e indipendentista”, era stato arrestato “a causa di alcuni suoi tweet e del testo di una canzone, in cui denunciava l’attacco delle istituzioni spagnoli alla libertà di espressione. Hasel è stato prelevato da dentro l’università, dove si era barricato insieme a studenti e studentesse solidali, per essere condannato a 9 mesi di carcere. La repressione spagnola, però, non ha fatto altro che rafforzare la lotta degli indipendentisti”.

Scrive inoltre il collettivo: “Le scene dei Mossos che entrano in forze in tenuta antisommossa in università per arrestare Pablo Hasel, colpevole di aver denunciato l’oppressione dello stato spagnolo in una sua canzone, non ci sono nuove. Qui a Bologna 4 anni fa la polizia entrava nella biblioteca del 36 facendo volare manganellate contro gli studenti che si erano riappropriati dei propri spazi.
La repressione è l’unica risposta, sempre più frequente, che sa dare un modello sociale senza più prospettive e che ha perso tutto il consenso. Dagli studenti di Bologna solidarietà a Pablo Hasel, solidarietà agli studenti e a tutto il popolo catalano. Endavant poble català!”




Fonte: Zic.it