Gennaio 21, 2023
Da Inferno Urbano
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Parole del compagno Marcelo Villarroel dal carcere: Dal Cile all’Italia – Un grido di complicità insurrezionale per Alfredo Cospito

Alfredo Cospito è un compagno anarchico, in carcere dal settembre 2012 dopo aver gambizzato Roberto Adinolfi (7 maggio 2012), direttore esecutivo dell’ Ansaldo Nucleare. Un atto rivendicato dalla Cellula “Olga” della Federazione Anarchica Informale/Fronte Rivoluzionario Internazionale per il quale è stato condannato a 10 anni e 8 mesi. È stato inoltre condannato a 20 anni (in primo grado), per un attentato esplosivo contro la scuola allievi dei Carabinieri di Fossano (Cuneo) il 2 giugno 2006, rivendicato dalla Rivolta Anonima e Tremenda /Federazione Anarchica Informale, a cui lo Stato ha risposto con l’Operazione Scripta Manent.

Alfredo è un compagno anarchico dedito all’azione da decenni. Sempre coerente con la sua progettualità antiautoritaria, ha portato avanti diverse iniziative antagoniste per le quali, nonostante si trovi rinchiuso in carcere da più di 10 anni, lo Stato fascista italiano non lo perdona.

Nel maggio di quest’anno è stato trasferito nel carcere di Bancali, in Sardegna, dove è stato sottoposto al regime di isolamento estremo del 41 bis.

Questo regime carcerario è stato introdotto dallo Stato Italiano nel 1986, come risposta alla crescente violenza della mafia.

Da allora, anche i prigionieri politici delle Brigate Rosse, sono stati sottoposti a questo regime.

Oggi Alfredo è il primo anarchico detenuto in questo perverso sistema di isolamento. Per essere chiari, in Italia, un detenuto può morire a causa del 41-bis, sottoposto ad un regime carcerario speciale che, tra le altre cose, prevede l’isolamento per 22 ore al giorno, visite limitate ad una sola volta al mese con un familiare, per un tempo massimo di un’ora e attraverso una barriera di vetro, divieto di ricevere libri o “qualsiasi altro tipo di documenti” dall’esterno, e una stretta limitazione nei rapporti con gli altri detenuti.

Alfredo è in sciopero della fame da oltre un mese, rischia la propria vita e sta usando l’unica arma possibile: il suo corpo. Allo stesso modo i compagni Juan Sorroche nel carcere di Terni, Anna Beniamino a Rebbibia e Ivan Alocco nella prigione di Villepinte, in Francia, hanno intrapreso a loro volta uno sciopero della fame in solidarietà attiva con il compagno, unendosi alla la sua richiesta di uscire da questo regime di punizione e di isolamento.

Provengo da un periodo di detenzione di quasi 15 anni, nel territorio occupato dallo Stato cileno, e lancio un appello a raddoppiare la solidarietà combattiva e complice con Alfredo, utilizzando tutti gli strumenti possibili e immaginabili a vostra disposizione, in tutti quei territori in cui la coscienza anarchica, sovversiva e antiautoritaria si esprime in molteplici modi, uscendo dai vostri circoli e dai vostri gruppi, avanzando verso l’incontro reale con coloro che camminano lungo percorsi comuni di lotta contro lo Stato, il carcere e il capitale.

È il momento di un’azione costante e instancabile per far uscire il compagno da un regime di confino così vendicativo, dove lo si vuole seppellire per anni. Un grido di guerra per la liberazione totale! Ostinati e inflessibili fino alla distruzione dell’ultimo bastione della società carceraria. Un abbraccio complice a Juan Sorroche, ad Anna Beniamino e Ivan Alocco dal Sud America, ci accompagnate sempre nelle nostre lotte quotidiane! Ad Alfredo tutto il Newen (“forza” in lingua Mapuche*) e il coraggio di chi ha sacrificato la sua vita nella lotta per la libertà, in ogni territorio ribelle di questo mondo marcio che vogliamo vedere cadere. Facciamo uscire Alfredo Cospito dall’isolamento! Contro il 41bis e tutti i regimi di reclusione, punizione e isolamento!!! Morte allo Stato e viva l’anarchia!!! Amulepe taiñ weichan!!! Finché esisterà la miseria, ci sarà la ribellione!

Marcelo Villaroel Sepùlveda
Detenuto sovversivo antiautoritario
Carcere La Gonzalina, Rancagua, territorio occupato dello Stato cileno
Fine novembre 2022

Fonte: informativoanarquista.noblogs.org via actforfree.noblogs.org

Traduzione: Inferno Urbano




Fonte: Infernourbano.altervista.org