Novembre 12, 2021
Da Il Manifesto
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La danza in dialogo con l’arte contemporanea. Accade da oggi a Reggio Emilia, dove la Fondazione Nazionale della Danza/ Aterballetto in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani presenta Orizzonti del corpo, ulteriore diversificazione del progetto MicroDanze approdato un mese fa ad Atene, in incontro con una mostra d’arte ideata per l’occasione.

L’appuntamento è a Palazzo da Mosto, dove da domani a domenica e nel weekend di chiusura del progetto, dal 14 al 18 gennaio, si potrà vedere il percorso espositivo di arte contemporanea, ideato dalla curatrice Marina Dacci, in dialogo live con cinque microdanze: Platform02 di Ina Lesnakowski, Afterimage di Philippe Kratz, Shelter di Saul Daniele Ardillo, Near Life Experience di Angelin Preljocaj, Eppur si muove di Francesca Lattuada.

A rappresentare l’arte visiva sono stati invitati tredici artisti, Leonardo Anker Vandal, Bianco e Valente, Fabrizio Cotognini, Antonio Fiorentino, Silvia Giambrone, Gianluca Malgeri, Matteo Montani, Mustafa Sabbagh, Vincenzo Schillaci, Namsal Siedlecki, Sissi e Giovanni Termini: alcuni hanno creato opere inedite appositamente per il progetto.

Orizzonti del corpo apre una finestra anche sulla realità virtuale: se nei due weekend di apertura e chiusura le microdanze sono live, per tutta la durata della mostra espositiva sarà possibile una fruizione virtuale immersiva di tre microdanze: Kepler e Meridiana di Diego Tortelli e Shelter di Saul Daniele Ardillo. Lo spettatore indosserà un Oculos, visore speciale con cui ribaltare la percezione della danza, dispositivo che darà l’impressione di vivere la performance dal centro della creazione coreografica, con gli interpreti attorno a sé. Tortelli e Kratz sono anche protagonisti della serata Stories, quattro coreografie a loro firma, Preludio e Another Story di Tortelli, O e Alpha Grace di Philippe Kratz, in scena al Melotti di Rovereto giovedì prossimo.

In concomitanza con il progetto a Palazzo da Mosto, domani, nello spazio di Aterballetto, alla Fonderia di Reggio Emilia, si tiene alle 17 un workshop dal titolo significativo: Riflessioni intorno all’istituzione dei centri coreografici nazionali, istituzione che aprirà scenari nuovi per la danza in Italia.

Nel video a raccontare le declinazioni del progetto MicroDanze, l’incontro tra danza dal vivo e realtà virtuale, prospettive e visioni per un Centro Coreografico Nazionale, Gigi Cristoforetti, direttore generale della programmazione della FND/ Aterballetto, e Sveva Berti, direttrice di compagnia.




Fonte: Ilmanifesto.it