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Flash mob promosso dall’Assemblea per la salute del territorio: “Tra prima e seconda ondata del Covid non è cambiato nulla e questo non può passare sotto silenzio”. Sabato prossimo assemblea pubblica in piazza dell’Unità. Intanto, Sgb: “Con l’accordo sui tamponi per dipendenti delle imprese del Patto per il lavoro un altro regalo per il privato”.

21 Novembre 2020 – 13:19

Mai più tagli alla sanità. Tamponi gratis e accessibili per tutte/i. Basta soldi ai privati che riempiono conti in banca sulla salute della popolazione. Questi i messaggi espressi oggi durante un flash mob (con cartelli e ‘maxi-tamponi’) che si è svolto davanti all’ospedale Maggiore per esprimere sostegno ai medici, agli infermieri e agli operatori sanitari impegnati quotidianamente nell’emergenza Covid. L’iniziativa è stata promossa dall’Assemblea per la salute del territorio e l’appuntamento è stato rilanciato da numerose altre realtà tra le quali Adl Cobas, Cobas, Sgb, Si Cobas, Usi-Cit, Vag61, Colonna solidale autogestita, Laboratorio salute popolare. Questo nell’ambito di una giornata di mobilitazione convocata in tante città italiane dalla rete nazionale Società della cura. “Un flash mob a sostegno dei tanti lavoratori della sanità medici, infermieri/e, operatrici e operatori sanitari- hanno scritto i promotori- che in questo momento stanno combattendo in prima linea la dura battaglia contro il Covid-19 dopo anni di tagli al sistema sanitario e con turni infiniti per mancanza di personale”. Le/i partecipanti sono stati invitate/i a portare davanti al Maggiore, indossando le mascherine e rispettando il distanziamento, un cartello o un biglietto per sostenere lo sforzo del personale sanitario, esprimere le proprie rivendicazioni “per una nuova salute della città e del territorio o un pensiero di vicinanza a chi sta soffrendo, reclamando dignità e un cambiamento radicale del sistema sanitario. Quanto sta succedendo, con questa seconda ondata pandemica che non ha visto cambiare nulla rispetto alla prima, non può passare in silenzio”. A conclusione del flash mob un nuovo appuntamento è stato lanciato per sabato prossimo alle 15 in piazza dell’Unità, con un’assemblea pubblica che raccolga l’esigenza di “dare continuità allo spazio che abbiamo aperto in questa città come assemblea per la salute, come sindacati di base, come movimenti che lavorano e si spendono quotidianamente sulla sanità e sulla cura dei nostri territori”.

(l’articolo prosegue sotto le foto e gli audio)

Flash mob all'ospedale Maggiore

> Ascolta gli audio raccolti durante il flash mob:



Intanto, con un comunicato, segnala l’Sgb: “Ancora un regalo alla sanità privata, l’accordo Regione – sanità privata per i tamponi rapidi ai dipendenti delle imprese del Patto per il lavoro è, nei fatti, spostamento di denaro pubblico verso le aziende private. Questo è fondamentalmente quello che è avvenuto in Giunta con il via libera al protocollo d’intesa con Aiop e Anisap. E quello che dichiarano gli assessori Donini e Colla: “Una bella cooperazione tra pubblico e privato per vincere insieme questa battaglia. Ci auguriamo la massima adesione” non è altro che l’ennesimo regalo fatto alle aziende private di soldi pubblici dei contribuenti che vedranno regalati i tamponi, e i proventi degli stessi finire nelle casse private, visto che la Regione programmerà, coordinandosi con le Aziende del servizio sanitario, la cessione dei tamponi – a titolo gratuito – alle strutture private accreditate; 250.000 i test destinati a questo screening su tutto il territorio regionale che saranno effettuati sui dipendenti che lo vorranno nelle strutture private. A carico dei datori di lavoro solo le spese di esecuzione. Ancora più scandaloso è che vengano regalati a chi ha firmato il famigerato Patto per il lavoro firmato dai sindacati collaborazionisti e dai padroni sancendo di fatto una divisione tra i lavoratori. La Regione e i padroni fanno passare questo regalo alla sanità privata come un’azione a favore della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Sgb “continua a combattere tale logica liberista dell’amministrazione Regionale a guida Pd e continuiamo a pensare che debba invece essere programmato e investito il denaro pubblico nel rafforzamento del sistema sanitario pubblico”.




Fonte: Zic.it