Dicembre 29, 2022
Da Radio Onda D'Urto
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DECRETO ANTI-RAVE OTTIENE LA FIDUCIA: IL PROIBIZIONISMO DEL GOVERNO MELONI SI AVVIA ALL’APPROVAZIONE DEFINITIVA

Ottenuta la fiducia con 206 voti favorevoli, la maggioranza del governo Meloni si avvia all’approvazione definitiva del decreto Rave entro la dead line del 30 dicembre, data in cui il provvedimento deve essere convertito in legge, pena la sua decadenza. Una futura legge per “sorvegliare e punire” che sfrutta l’articolo 77 della Costituzione, cioè l’utilizzo dello strumento del decreto legge per norme di  “necessità e urgenza”, al fine di essere approvata.

Il decreto che contiene il “reato rave”, tra le novità più discusse, affronta anche la questione dell’ergastolo ostativo e il reintegro dei medici no vax. Nello specifico l’articolo 5, come modificato nel corso dell’esame da parte del Senato, introduce nel codice penale, all’articolo 633-bis, il nuovo delitto di “invasione di terreni o edifici con pericolo per la salute pubblica o l’incolumità pubblica”, in base al quale è punito, con la pena della reclusione da tre a sei anni e con la multa da euro 1.000 a euro 10.000, “chiunque organizzi o promuova l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento”.

La proibizione dei “rave” quindi – e più in generale la criminalizzazione di iniziative culturali e sociali fuori dalle logiche della fruizione della movida e del consumo – viene giustificata con la scusa di garantire la salute pubblica e l’incolumità personale.

Il commento di Luana Zanella deputata alla camera e capogruppo del gruppo alleanza Verdi e Sinistra. Ascolta o Scarica.




Fonte: Radiondadurto.org