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Manifestazione oggi dal Nettuno a zona universitaria e via Irnerio: “Le violenze quotidiane sui palestinesi non sono certo finite” e quindi “ù importante, ora piĂč che mai, non far calare l’attenzione in una fase in cui i media cercano di veicolare il messaggio che l’emergenza sia passata”.

05 Giugno 2021 – 19:22

Dopo la grande partecipazione alla protesta di tre settimane fa, a Bologna nuova mobilitazione per la Palestina e contro l’apartheid israeliana, con un corteo che dal concentramento di piazza Nettuno ha percorso via Indipendenza, via Marsala, zona universitaria e via Irnerio per concludersi in piazza VIII agosto.

L’appello a ritrovarsi oggi in piazza Nettuno Ăš stato condiviso da Adl-Cobas, Assemblea Donne Coordinamento Migranti, Assopace Palestina, Barricata71, Cambiare Rotta, ComunitĂ  Islamica, ComunitĂ  palestinese Ferrara, Connessioni precarie, Coordinamento campagna Bds, Coordinamento Migranti, Cua, Giovani comunisti/e, Giovani Palestinesi d’Italia, LĂ bas, Laboratorio Crash, Pci, Potere al Popolo, Rete dei Comunisti, Rifondazione Comunista, Si Cobas, Sgb, Split, Tpo, Usb, Vag61. “Ci ritroviamo dopo il corteo del 15 maggio perchĂ©, sebbene cinque gironi dopo Ăš stato approvato il cessate il fuoco- scrivono i promotori- le violenze quotidiane sui palestinesi non sono certo finite. In questi giorni il parlamento israeliano ha nominato Naftali Bennett come nuovo primo ministro con l’obiettivo di ridarsi credibilitĂ  agli occhi dell’opinione pubblica mondiale. Tuttavia, sappiamo che Bennett non Ăš diverso da Netanyahu e dagli altri leader sionisti nei confronti del popolo palestinese, ricordiamo la sua frase ‘nella mia vita ho ucciso molti arabi e non me ne faccio un problema’. Crediamo sia importante, ora piĂč che mai, non far calare l’attenzione sulla Palestina in una fase in cui i media cercano di veicolare il messaggio che l’emergenza sia passata. Dopo la tregua sono aumentati a dismisura gli arresti dei palestinesi, l’espulsione dalle loro case e l’espropriazione delle loro terre. L’occupazione non Ăš finita”. La manifestazione si Ăš quindi svolta “in solidarietĂ  con il popolo palestinese che resiste da Sheik Jarrah a Gaza, dalla moschea di al-Aqsa ai campi profughi del Libano, dalla Cisgiordania ai territori del ‘48. I popoli in rivolta scrivono la storia, Intifada fino alla vittoria!”.




Fonte: Zic.it