Novembre 16, 2021
Da Filomena *filo* Sottile
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Sono state settimane molto intense e mi sono persa dei pezzi per strada. Due li recupero qui con l’aggiunta di alcuni importanti annunci.

25 settembre 2021. “Mostre & Fiere” alla Casa del quartiere di via Baltea, Torino. Foto di Maddalena Marchetto

Torino è la città in cui lavoro, in cui vivono persone che amo e in cui faccio attivismo transfemminista. Vivo in un paese che di quella città metropolitana fa parte. Le cose che avvengono nel capoluogo mi toccano non solo come sento mi riguardi ogni avvenimento dell’universo, coinvolgono proprio il mio quotidiano. Non potevo quindi evitare di prendere posizione sull’elezione del nuovo sindaco della città, un appuntamento elettorale che vedeva contrapposti due diversi brand accomunati da un unico programma. Il 25 settembre scorso, durante una replica di Mostre & Fiere per l’associazione In the ghetto, proprio nel giorno dell’istituzionalissimo pride torinese, mi sono espressa in questo modo:


La canzone che canto è una mia versione di Baby, I’m anarchist degli Against me. Il verso “sfili abbracciata con sbirri e Appendino” alla luce dell’esito elettorale è stato sostituito con “sfili abbracciata con il sindaco piddino”. L’allusione al poliziesco della prima versione mi pare che comunque non si perda menzionando il partito che ha istituito quelli che oggi si chiamano CPR e che ha contribuito a criminalizzare la lotte autorganizzate dal basso. A conferma poi che il programma di Lo Russo e Da Milano è lo stesso: il primo annuncio del nuovo insediato è stato il rientro del capoluogo piemontese nell’Osservatorio sulla Torino-Lione, l’organo consultivo che al massimo può decidere come spartirsi le compensazioni alla devastazione sociale, ambientale economica dell’opera ma che non ha alcuna voce in capitolo per valutarne l’opportunità. Se avesse vinto Da Milano, invece, avrebbe fatto la stessa cosa! Cosa significa fare il Tav durante una pandemia, mentre ti chiedono di rimboccarti le maniche, lavorare duro, rassegnarti a un’assistenza sanitaria inesistente, evitare di lamentarti? Significa drenare la risorse, esaurire le energie, piegare le vite, incatenare le esistenze delle persone al profitto di pochissimi.

L’espressione è frusta ma purtroppo non passa di moda: è il classico operato del partito trasversale degli affari. Sono ragionevolmente certa che, al di là dei proclami e dei ddl di questa identità di vedute e interessi ce ne presto accorgeremo anche dal punto di vista delle lotte trans/femministe. Non ci sono governi amici.

Il 15 ottobre scorso è uscito per Eris, nella collana Bookbloc, La lingua che cambia. Rappresentare le identità di genere, creare gli immaginari, aprire lo spazio linguistico. L’autrice, Manuela Manera, è stata così (coraggiosa? avventata? gentile? scegliete voi un aggettivo) da volermi al suo fianco per la prima presentazione, a Norabook, Torino. Manuela in quella prima uscita ha detto parole importanti che purtroppo mi sono scordata di registrare, ma che per fortuna si possono in parte recuperare nel suo libro. Io dal canto mio ho contribuito ad abbassare il livello della conversazione con una canzoncina scritta proprio quel giorno e che finirà nel mio prossimo libro. Eccola, registrata ora al volo sfruttando i riverberi naturali del bagno di casa mia:

m’è uscita una cosa agile e leggera…

Queste settimane sono state convulse per molte ragioni, due le posso raccontare qui. La prima è che ho chiuso la stesura e le revisioni di Senza titolo di viaggio. Storie canzoni dal margine dei generi che uscirà il 9 dicembre nella collana Quintotipo curata da Wu Ming1 per la casa editrice Alegre. Nei prossimi giorni ci saranno altre anticipazioni: copertina, quarta di copertina e altre curiosità. è assai probabile che la prima presentazione sarà a Roma, la data definitiva la decideremo questa settimana. La prima torinese sarà invece il 14 gennaio a Norabook, in compagnia di Cam Pavese e Mariano Tomatis che non solo sono cari amici, persone che stimo enormemente, sono anche personaggi del libro. Vi assicuriamo però che cercheremo di evadere anche la cornice pirandelliana: non siamo in cerca di autori, ma di autodeterminazione.

Nel frattempo continuano le date di Mostre & fiere.

  • 19 novembre: Scighera, Milano – Mostre & Fiere + chiacchiera intorno a La mostruositrans
  • 20 novembre: Laboratorio Occupato Morion, Venezia – Mostre & Fiere
  • 22 novembre: Campus Einaudi Torino, lezione conclusiva del corso su Genere, corpo e sessualità di Raffaella Ferrero Camoletto e Nicole Braida – Mostre & Fiere + chiacchierata (sarà data precedenza allx studentx del corso fino a esaurimento posti)
  • 4 dicembre: Cicles organizza presso La Soce, Cirié – Mostre & Fiere

L’altra ragione raccontabile del mio affanno è che qui a Torino lx compas di Sei trans? stanno costruendo questo Presidio per la salute trans che si svolgerà il 22 novembre prossimo (qui maggiori info) . L’evento è parte della settimana transfemminista che stanno organizzando insieme un po’ di realtà cittadine, in ordine alfabetico: Ah squeerto, Free(k) pride, Non una di meno Torino e, appunto, Sei trans. Stasera 16 novembre ci vediamo al Gabrio per organizzare e costruire il presidio del 22.

Io purtroppo mi perderò il TDoR torinese a cui finalmente sono cresciute altre R oltre a quella di remembrace, ma scenderò in piazza con lx compas di Venezia. (Mi elettrizza che la prima visita in laguna della mia vita sia con un corteo, sicuramente un modo inconsueto di conoscere i luoghi e nuovo capitolo da aggiungere a questa guida che mi divertirebbe scrivere del turismo militante)

«Ah, ma poi non si è capita la dichiarazione di voto…»

«Autorganizzazione, autogestione, auotedeterminazione delle esistenze, dei corpi e dei territori. Ci vediamo per le strade!»




Fonte: Filosottile.noblogs.org