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Sono incaricate/i di compilare di notte gli inventari per magazzini e supermercati della grande distribuzione organizzata e vivono una condizione di “estrema precarietà e sfruttamento”, denunciano Usb, Slang e Federazione del sociale: oggi si è svolto un presidio davanti al Comune perché questa situazione “non può essere tollerata da di chi governa e dai committenti”.

29 Luglio 2021 – 17:43

Una situazione di “estrema precarietà e sfruttamento lavorativo“: è quella delle lavoratrici e dei lavoratori dell’azienda Rgis – Specialisti in inventari, incaricate/i di compilare di notte gli inventari per magazzini e supermercati della grande distribuzione organizzata. Lo denunciano Usb, Federazione del sociale e Slang che sul tema hanno organizzato oggi un presidio davanti al Comune con striscioni, cartelle e maschere rosse chiedendo un incontro con la Giunta. “La maggior parte dei/delle dipendenti è a chiamata, penalizzat* da un regime di precarietà perenne in quanto l’azienda rifiuta di stabilizzare anche di fronte ad anni di servizio. Inoltre- si legge nell’appello diffuso per lanciare la manifestazione- questa è l’origine di un ricatto in quanto l’azienda può smettere di chiamare chiunque alzi la voce per migliorare le condizioni di lavoro. Le trasferte sono pagate al ribasso, così come gli straordinari notturni, e intere parti della giornata lavorativa non considerate come tempo di lavoro e quindi non pagate affatto. L’azienda non riconosce il giusto livello a divers* lavoratori e lavoratrici, pagandol* quindi meno del dovuto. In più, si sono verificati casi di discriminazione, molestie e mancato rispetto dei diritti riguardanti la gravidanza”. Di fronte a uno scenario di questo tipo, la notizia positiva è che “lavoratori e lavoratrici si sono organizzat*, e insieme abbiamo avviato un percorso di trattativa per migliorare le condizioni di lavoro, nel rispetto dei diritti e dei contratti in essere. L’azienda ha negato questa strada, smettendo di rispondere a qualunque istanza di lavoratrici e lavoratori”, continua il comunicato.

Il presidio di oggi è stato dunque pensato per rivolgersi alla Giunta comunale, “perché una situazione del genere non può essere tollerata da parte di chi governa e da parte dei committenti, e vogliamo che sia avviato da subito un percorso di riparazione dei torti e di modifiche in meglio della situazione per tutt* i/le dipendent*, in cui le istituzioni convochino le parti e siano garanti dello svolgimento dei tavoli.
Aprire un canale di trattativa significa avviare un percorso che arrivi ad abbracciare tutti i territori dove Rgis ha sedi e dove riproduce comportamenti a danno di lavoratrici e lavoratori. Basta sfruttamento, basta precarietà. Salario, diritti, dignità!”.




Fonte: Zic.it