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Lo promuovono le Mujeres Libres, annunciando inoltre “un calendario di mobilitazioni e iniziative” sull’interruzione di gravidanza, perché “la questione dell’autodeterminazione e della libertà di scelta sul diventare madre non è affatto risolta”.

08 Settembre 2021 – 12:59

“La diffusione di informazioni errate, così come la manipolazione e la diffusione di dati errati o manomessi atti ad appoggiare un’ideologia cattolica e fascista danneggia gravemente non solo l’informazione scientifica all’interno della sfera medica riguardante l’ivg (interruzione volontaria di gravidanza, ndr), ma mira a ledere i diritti di scelta delle donne reiterando processi di colpevolizzazione e controllo sul corpo delle donne e delle persone gestanti”. Lo scrivono le Mujeres Libres, annunciando un mail bombing contro il cinema Fossolo e il cinema Chaplin che hanno messo in cartellone per il prossimo 15 settembre un “docufilm si prefigge di trattare la questione dell’aborto come omicidio del feto”.

Spiegano le transfemministe in un comunicato diffuso ieri: “Nel 1990 in America Latina e Caraibi, associazioni di donne e collettivi femministi si coordinano con azioni e mobilitazioni di piazza per chiedere la depenalizzazione dell’aborto. Da allora le mobilitazioni di lotta non si sono mai fermate e hanno preso forme situate sul territoriale, ma anche coordinate a livello transnazionale. Per questo nel 2011 è stata istituita e riconosciuta la Giornata Internazionale dell’aborto sicuro. Ma ancora la questione dell’autodeterminazione e della libertà di scelta sul diventare madre non è affatto risolta: si tende ad arretrare sempre di più anche nei paesi dove sembra un diritto conquistato e garantito. I governi (si veda come esempio evidente la Polonia, l’Ungheria, l’Italia, con senatori come Pillon e i neofascisti confluiti in grandi partiti come Fratelli d’italia e la Lega) sovvenzionati e messi in rete a livello internazionale con potenti istituzioni religiose, si avvalgono di potenti strumenti e alleanze (anche economiche) per restringere le leggi di diritto all’aborto o svolgere un lavoro “culturale” che tende a stigmatizzare, problematizzare, rendere meno accessibile un diritto umano fondamentale, caratterizzato da una pratica medica totalmente sicura, tanto da poter essere autogestita”.

Per questo le Mujeres Libres, “coordinate con altre realtà transfemministe”, intendono lanciare “un calendario di mobilitazioni e iniziative per resistere insieme a questo preoccupante stato di cose: perché sempre abbiamo abortito e sempre abortiremo. La prima iniziativa a cui invitiamo le persone a partecipare è un mailbombing di boicottaggio per la proiezione del film ‘Unplanned. La vera storia di Abby Johnson’, prodotto e distribuito da una potente casa di produzione (Dominus Production) che dice di produrre ‘contenuti di alto valore educativo’, ma basta leggere i titoli dei film per vedere che si tratta di alto contenuto cattolico”. L’invito è quindi è quello a copiaincollare in una mail il testo a questo link e inviare agli indirizzi [email protected] e [email protected] con oggetto “Unplanned: richiesta annullamento proiezione”.




Fonte: Zic.it