Giugno 7, 2022
Da Infoaut
30 visualizzazioni

Centinaia di persone si sono ritrovate al Passo Giau per denunciare gli scempi ambientali che le Olimpiadi del 2026 porteranno con sè, alla faccia delle dichiarazioni del comitato organizzatore e delle Istituzioni che ne stanno facendo un capolavoro di greenwashing. Molte sigle ambientaliste di associazioni e comitati in rappresentanza di tutte le aree coinvolte dalle Olimpiadi 2026: dalle Dolomiti (Trento, Bolzano, Belluno) alla Lombardia (Milano e la Valtellina).

||||



.itemImageBlock { display: none; }

Gli organizzatori chiedono la rimozioni dei seguenti punti dai piani di costruzione: il bob previsto a Cortina (costo stimato 65 milioni di euro); il villaggio olimpico a Cortina (evitando ulteriore consumo di suolo); la “strada di scorrimento” di Bormio; i 4 nuovi collegamenti sciistici da diverse aree sciistiche previsti da “Dolomiti no car” (Cortina-Alleghe Civetta, Cortina-Val Badia, Cortina-Arabba, Tonale-Bormio); i 3 hotel di lusso previsti ad Auronzo, Cortina ed al Passo Giau; la proposta di riqualificazione dell’ex complesso della stazione di Cortina.

Le “Olimpiadi a costo zero”, così erano state inizialmente prospettate, oggi hanno già superato la previsione di 3 miliardi di euro di spesa”.

Le considerazioni di Luca Trada di Ape Milano che ha partecipato alla manifestazione Ascolta o scarica

Da Radio Onda d’Urto

FUVDyqkWAAEnat4 1024x538

Potrebbe interessarti





Fonte: Infoaut.org