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Tre videotestimonianze per ricordare lo scrittore e militante politico scomparso lo scorso aprile, diffuse in occasione di una serata organizzata al Vag61 di Bologna, che scrive: “Bisogna tenere vivi i suoi scritti e le sue idee e continuare a far circolare i suoi libri, per il valore universale che rappresentano nella storia delle classi oppresse”.

28 Giugno 2022 – 11:45

Il 24 giugno al Vag61 di Bologna si è svolta l’iniziativa “La radicalità narrativa di Valerio Evangelisti“, dedicata allo scrittore e militante scomparso lo scorso aprile. Alla serata hanno partecipato Paola Papetti (casa editrice Odoya), Alberto Sebastiani (ricercatore e giornalista, autore del libro “Nicolas Eymerich. Il lettore e l’immaginario in Valerio Evangelisti”) e Mauro Baldrati (scrittore e redattore di Carmilla), mentre Nicoletta Dosio, Serge Quadruppani e Alberto Prunetti hanno inviando le testimonianze video che pubblichiamo in questa pagina. Nel programma anche un reading con letture di testi di Evangelisti e accompagnamento musicale, concerto live dei Les Touches Louches e una selezione di vini naturali, perchè “in una serata dedicata a Valerio Evangelisti non può mancare qualche brindisi di quelli buoni”, come ha scritto Vag61.

“Sono passati due mesi dalla morte di Valerio Evangelisti, dovremo essere noi (tutti quelli che da lui in vita hanno ricevuto tanto) a far sì che le sue opere continuino a parlare”, è il comunicato diffuso da Vag61 in vista dell’iniziativa: “Valerio resterà a lungo uno dei più grandi autori italiani, uno scrittore capace di farsi leggere – e tanto! e bene! – anche da lettori non avvezzi a seguire cicli narrativi. Loriano Macchiavelli lo scorso 24 aprile sul suo sito ha scritto: ‘Eri il più bravo di tutti noi. Lo sarai per sempre’. Sandro Moiso, della redazione di Carmilla, così l’ha descritto: ‘E’ stato un militante della letteratura, capace di raccontare episodi dimenticati della storia e di spiegare l’affermazione del capitalismo come sistema che regola i rapporti sociali tramite metafore racchiuse nelle sue saghe’. Con le sue opere Valerio Evangelisti ha prodotto una vera e propria ‘resistenza dell’immaginario’. In anni in cui le riviste specializzate italiane stavano chiudendo una dopo l’altra, Evangelisti con Carmilla ha contribuito a creare uno spazio e a dare rilevanza a quegli argomenti e a quelle scritture che il dibattito ufficiale italiano aveva negato per decenni”.

Ancora Vag61: “Non sappiamo se Bologna dedicherà mai una strada, una piazza, un giardino o una sala pubblica a Valerio Evangelisti. La ‘città ufficiale’ lo commemori (se lo farà) come meglio crede, ma gli spazi autogestiti, i collettivi, le organizzazioni politiche, gli archivi di movimento, i gruppi di base che Evangelisti ha frequentato e sostenuto debbono tenere vivi i suoi scritti e le sue idee, debbono continuare a far circolare i suoi libri, per il valore ‘universale’ che rappresentano nella storia delle ‘classi oppresse’. Vag61 è un luogo che Valerio Evangelisti ha attraversato e aiutato con iniziative, presentazioni di suoi libri, festival letterari e prese di posizione politiche. Per queste ragioni e anche perché a Valerio eravamo legati e gli volevamo un gran bene, che abbiamo deciso di organizzare per venerdì 24 giugno un primo evento per ricordarlo e per lanciare per l’autunno una serie di iniziative che tentino di descrivere la sua ‘impegnativa figura’”. Gli eventi autunnali si suddividerebbero secondo i seguenti focus: “Valerio Evangelisti e la sua produzione letteraria, invitando amici e colleghi scrittori; Valerio Evangelisti e l’esperienza di Carmilla e di altre riviste a cui ha partecipato; Valerio Evangelisti come critico letterario e come storico, prendendo in esame tre testi come ‘Gli sbirri alla Lanterna’ (DeriveApprodi), ‘Il gallo rosso’ e ‘Storia del Partito Socialista rivoluzionario’ (Odoya); Valerio Evangelisti e la sua lunga militanza politica”.

I contributi video di Nicoletta Dosio, Serge Quadruppani e Alberto Prunetti:




Fonte: Zic.it