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Ulteriori detenuti vengono dirottati a Modena. Con 750 reclusi contro una capienza regolamentare di 500, la decisione è stata presa per “la saturazione degli spazi detentivi, anche dovuta alla contemporanea chiusura in via precauzionale di diverse sezioni, essendosi riscontrati casi di positività”, riferisce il Garante comunale.

12 Marzo 2021 – 10:42

Celle stracolme (750 reclusi, a fronte di una capienza regolamentare di 500) e casi di Covid: nel carcere della Dozza la situazione è tale che non possono essere accolti ulteriori detenuti, dirottati per questo motivo a Modena. Lo stop ai nuovi ingressi è stato decido dal Provveditorato regionale dell’Amministrazione penitenziaria Emilia-Romagna e Marche. Lo ha comunicato il Garante dei detenuti del Comune di Bologna, Antonio Ianniello, spiega che si tratta di una scelta dovuta “alla saturazione degli spazi detentivi, anche dovuta alla contemporanea chiusura in via precauzionale di diverse sezioni detentive, essendosi riscontrati casi di positività all’interno”. Si tratta di cinque contagi e la “costante condizione di sovraffollamento, il cui trend nel recente periodo è anche in crescita”, segnala il Garante, potrebbe “aggravare il rischio sanitario, in quanto la mancanza di distanziamento fisico può evidentemente fungere da acceleratore della diffusione del contagio”. Nei giorni scorsi è partita la vaccinazione degli operatori penitenziari e di una parte dei volontari, ma finora non dei detenuti.




Fonte: Zic.it