Dicembre 4, 2022
Da Inferno Urbano
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ANALOGIA E ANOMALIA

Se un un’analogia è un rapporto di somiglianza tra alcuni elementi costitutivi di due fatti od oggetti, tale da far dedurre mentalmente un certo grado di somiglianza tra i fatti o gli oggetti stessi, l’anomalia è un’irregola­rità, difformità dalla regola generale, o da una struttura, da un tipo che si consi­dera come normale.

Ora, se pensiamo al mondo in cui annaspia­mo, ovunque possiamo trovare moltissime ana­logie. La conformità degli ambienti, la patetica omologazione alle mode degli individui, l’ur­banistica monotematica, il linguaggio diffuso che non sa esprimersi se non attraverso la sug­gestione degli slogan e senza nemmeno entrare negli incantevoli meandri della riflessione, le teste chine ognuna sul proprio smartphone e la sempre più noiosa ricerca dei bisogni a discapi­to dei desideri inespressi.

Le anomalie, invece, scarseggiano. Questa ci­viltà funziona ancora ma non ha mai vissuto. Gonfia portafogli, ma non fa battere il cuore. Ordina pubblici spettacoli mondiali a discapito delle fantasie singolari. La pubblicità, la ricerca del denaro e del potere finiscono con l’azzerare la possibilità della poesia. Che senso ha conti­nuare a sopravvivere in questa civiltà?

Provocare anomalie, interrompere il funziona­mento delle banche, delle caserme, dei super­mercati, delle industrie, delle scuole può aiutare a reinventare il proprio battito del cuore, attiz­zare l’immaginario, perdersi nelle proprie fan­tasie, darsi alla bellezza del rovesciamento.

Allora si preferisce la somiglianza, il già dato o la creativa irregolarità che mette in discussione noi stesse e il mondo che, direttamente o indi­rettamente, continuiamo a produrre?

Fonte: abirato.net

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Fonte: Infernourbano.altervista.org