Novembre 21, 2020
Da USI-CIT - Unione Sindacale Italiana
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Dopo 50 anni che i locali sotto i portici del S.Carlo sono ad uso sindacale il Direttore M. Stocco  vuole affittarli per fini commerciali .

Dal 1991 locali  sono gestiti dall’Organizzazione Sindacale USI Sanità, dopo  due ricorsi al giudice del lavoro venivano riconosciute tutte le prerogative sindacali  tra cui anche la sede (legge 700 statuto dei lavoratori).

Nel 1998 l’ USI Sanita’ vince le prime elezioni RSU risultando il primo sindacato. Ad oggi mantiene delegati sindacali RSU delegati RLS e segreteria aziendale.

L’attuale Direttore Generale della ASST Matteo Stocco, in carica dal gennaio 2019, da tale data ha iniziato in modo autoritario un sistematico attacco ai diritti dei lavoratori e alle organizzazioni sindacali che non aderivano al suo modus operandi. Inviando sotto consiglio di disciplina sindacalisti e lavoratori, disconoscendo la maggioranza rappresentativa della RSU, che è contraria ai suoi modi, attuando così contro i sindacati la rappresaglia come facevano i fascisti.
Eliminando gli RLS (Rappresentanti sulla Sicurezza dei Lavoratori), deliberando un nuovo regolamento RLS nella ASST che riduce in modo considerevole i rappresentanti sulla sicurezza (da 18 a 6) proprio nel momento della pandemia covid 19, i lavoratori non sapevano a chi rivolgersi e anche le informazioni sono state segregate.
Il direttore M. Stocco con la minoranza dei sindacati amici ha approvato un Contratto integrativo aziendale peggiorativo rispetto il precedente a danno di tutti i lavoratori della ASST, ricompensando poi con promozioni e benefit i sindacalisti  firmatari CISL, UIL, FSI, FIALS che lo hanno aiutato in meschine operazioni autoritarie.

Nel corso del 2019-2020 abbiamo presentato come USI S. Paolo S. Carlo diversi esposti sia all’ATS, nel caso della scabbia all’ospedale S. Paolo, che ha poi multato Stocco e la dirigenza per gli spogliatoi non a norma; dossier sulla malgestione degli appalti sull’informatica; esposti alla regione Lombardia e Procura della Repubblica sulla libera professione al S. Paolo insieme al comitato difesa ospedali s.Carlo S.Paolo e Medicina Democratica; esposti, insieme ad altri sindacati, su mancanza di braccialetti identificativi per i donatori di sangue come previsto dalla legge nazionale e posizioni organizzative.
Le cronache  dei giornali, (link sotto) descrivono  le attività e le compagnie di frequentazione del Dottor Stocco, ai tempi direttore all’ospedale di Monza, tra condannati per corruzione e mafia.
Di pochi giorni fa l’articolo su quotidiano il giorno cronache Monza Brianza,  in cui si riporta la notizia che Stocco fu interrogato come testimone nel processo per corruzione.

Al giudice che gli chiede cosa voleva da lui un imputato che continuava a telefonargli e che aveva visto nel suo studio quando era DIRETTORE GENERALE a Monza la risposta di Matteo Stocco è stata , NON RICORDO. Facendo così lo smemorato.
Questo sistema ha affossato la Sanità Pubblica.

Il Clo USI

https://www.ilgiorno.it/monza-brianza/cronaca/ho-incontrato-lugar%C3%A0-perch%C3%A9-era-mio-elettore-1.5509816

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_28/milano-ndrangheta-seregno-questua-medici-lugara-mario-punta-diamante-4adbab6a-a413-11e7-b9ac-71d7c26035bb.shtml

https://www.lettera43.it/ndrangheta-in-lombardia-tornano-le-ombre-sul-centrodestra/




Fonte: Usi-cit.org