Maggio 17, 2022
Da Radio Blackout
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A due giorni dalle elezioni legislative in Libano, durante le quali al momento si evince una fortissima astensione, riportiamo un approfondimento sul contesto libanese post esplosione del 2020, resa ancora più violenta dal suo intrecciarsi con le conseguenze della pandemia.

Mazen vive a Beirut e ha partecipato alle manifestazioni del 2019 contro l’attuale classe dirigente libanese e a favore di una trasformazione della politica nel paese. Dopo le esplosioni del 2020, si è impegnato al livello territoriale nella distribuzione di viveri e nei processi di ricostruzione con tutte le persone che avevano perso la casa. Il suo sguardo rappresenta bene quello dell’opposizione libanese nata in questi ultimi anni di mobilitazione popolare.

In questo approfondimento, Mazen racconta come si è arrivati a queste elezioni, quali sono i cambiamenti politici in atto e quelli che si prospettano, e ci riporta le sue prospettive sulla crisi economica che sta attraversando il paese.


NB E’ chiaro che le posizioni riportate dalla persona intervistata siano espressione dell’opposizione libanese nata dalle manifestazioni del 17 ottobre, con tutte le contraddizioni che questa comporta e che, quindi, non corrisponda a posizionamenti più esplicitamente anticapitalisti cui la redazione di RBO si riferisce.




Fonte: Radioblackout.org