Febbraio 20, 2021
Da Federazione Anarchica Siciliana
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Anarchist News Agency / GHC Translation
All’alba di martedì scorso, a Panguipulli, nella regione di Los Ríos, in Cile, è stata assassinata la lamgnen (donna mapuche) Emilia Milén Herrera, conosciuta come Bau, 25 anni, attivista vegana, animalista, anarchica, difensore della terra e dei suoi abitanti, in Lof Llazkawe (territorio Mapuche in ripresa). Emilia (Bau) è stata colpita da una pallottola alla testa sparata da guardie private, uomini armati assunti dal condominio Riñihue, responsabilità dell’imprenditore Manuel García.
Riproduciamo il comunicato ufficiale della comunità:
“17 febbraio 2021, Panguipulli, Desagüe Riñiwe. Come Lof Llazcawe vogliamo denunciare che ieri (16/02/2021), quasi a mezzanotte, il nostro lamnien Emilia, detto Bau, è stato ucciso dalle guardie, sicari assoldati, assunti dal condominio Riñimapu. È caduto a causa di un colpo di proiettile in fronte, compiuto dai malviventi ingaggiati dal condominio, che in quel momento stavano espellendo alcuni camper che si trovavano sul posto e che chiedevano aiuto a Lof di fronte alla minaccia di questi teppisti.
Da segnalare che il condominio aveva già attivato nel pomeriggio le forze di polizia repressive per espellere questi camper, e che sono stati loro, guardie e carabinieri, ad autorizzarne la permanenza nel luogo. Ecco perché i nostri peñi e lamnien si sono avvicinati chiedendo loro di rispettare quanto concordato in precedenza con i campeggiatori, ma in quel momento le guardie hanno colto l’occasione per sparare direttamente ai nostri lamnien e peñi, e la nostra cara Emilia è caduta.
Condanniamo pubblicamente questi sicari inviati da Manuel García, che rappresenta il condominio e che incolpiamo per questo cattivo atto. Ancora una volta la nostra terra, il nostro mapu riceve un giovane weichafe, un essere bello e gentile, protettore del mapu fino al suo ultimo respiro, una sorella che ha messo la sua vita in difesa del nostro Ñuke mapu. Chaw ngenechen ti dà il benvenuto insieme al nostro weichafe caduto nel nostro wenu mapu, e da lì ti alzi come un altro spirito guerriero del nostro popolo.
Chiediamo che i colpevoli di aver messo le armi nelle mani di criminali siano ritenuti responsabili dell’omicidio del nostro caro e amato Lamnien Emilia.
Giustizia per Emilia!
Se uno cade, dieci si alzano ”.
Küme rupu, lamgnen. Bel modo, sorella.




Fonte: Fasiciliana.noblogs.org