Dicembre 7, 2021
Da Radio Blackout
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Il primo dicembre, con un’operazione in grande stile, che ha bloccato strade e sentieri a Bussoleno, è stato arrestato Emilio Scalzo: due giorni dopo è stato tradotto in Francia e, dopo essere stato sentito dai giudici a Gap, è stato trasferito al carcere di Aix en Provence, molto distante da casa sua e dalla frontiera, dove con tanti altri, per anni, aveva partecipato alle azioni di solidarietà con i migranti in viaggio verso la Francia.
Una enorme solidarietà era scattata nei suoi confronti sin dal suo arresto a settembre. Negli ultimi giorni, dopo che il 26 novembre la Cassazione aveva rigettato il suo ricorso, si era costituito un presidio permanente davanti alla sua casa.
Una solidarietà che si è espressa nel lunghissimo applauso che ha aperto l’assemblea No Tav del primo dicembre. Ma non solo. Striscioni e scritte sono apparsi ovunque.
A Torino uno striscione con la scritta “Solidarité san Frontieres. Libertè Pour Emilio” è stato appeso all’ingresso della palazzina di corso Turati 12, dove ha sede l’Alliance Francaise, centro culturale diretta emanazione del governo francese.
La magistratura d’oltralpe ha chiesto e rapidamente ottenuto l’estradizione di Emilio, nonostante nei suoi confronti non fosse ancora stata emessa alcuna condanna. Si è avvalsa della possibilità di richiesta di “consegna”, che in genere si applica a persone accusate di reati molto più gravi, che uno scontro con un gendarme durante una carica.
Ne abbiamo parlato con Danilo Ghia, l’avvocato di Emilio, che ha ricostruito l’intera faccenda

Ascolta la diretta:


Per scrivergli:
Emilio Scalzo – 89145
Maison d’arrêt d’Aix luynes
70 route Deus Châteaux du Mont Robert
CS 20600
13595 Aix en Provence
Cedex 3




Fonte: Radioblackout.org