Settembre 30, 2022
Da Radio Blackout
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In un momento in cui la crisi energetica è al centro del dibattito pubblico nazionale e internazionale è interessante approfondire la questione delle energie rinnovabili molto spesso utilizzate, da parte delle dimensioni considerate progressiste e liberal, come l’orizzonte a cui guardare per la panacea di tutti i mali.

Le rinnovabili sono il nuovo business del capitalismo mondiale, così Fabio Balocco blogger de Il Fatto Quotidiano e scrittore, le definisce. Negli ultimi tempi le banche i fondi di investimento, come BlackRock ad esempio, hanno iniziato a diversificare i propri ambiti puntando sia sul petrolio e sul carbone ma anche sulle rinnovabili, fotovoltaico e eolico in particolare. La questione delle rinnovabili infatti è complessa e implica diversi aspetti, come l’impatto ambientale dovuto alla produzione, gli interessi dei flussi di finanziamenti e, dato che si basano su tecnologie e materie prime le cui riserve molto spesso si trovano nella parte di mondo che viene sfruttata dall’Occidente, sono considerabili come il nuovo colonialismo, proprio per le dinamiche di estrazione delle materie prime . Il consumo del suolo, la gestione dei territori e i costi sono quindi la lente tramite cui guardare a questo tipo di energie. Inoltre, occorre approfondire qual è il nesso tra la mano pubblica e gli interessi dei privati e degli investimenti della sfera finanziaria.

Il punto infatti è che attendere a questi stessi standard di profitto, di produzione e consumo non è più sostenibile per la popolazione mondiale, nemmeno se si sostituissero le rinnovabili ad altre fonti di energia. Il punto è puntare ad imporre una decrescita dall’alto e non scaricata verso il basso, come già sta avvenendo in questa fase tramite la pretesa di sacrifici  imposta dalla mancanza delle risorse, è necessario invece ripensare radicalmente il modello di sviluppo.





Fonte: Radioblackout.org