Maggio 27, 2021
Da Notav
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Questa mattina, un nutrito gruppo di No Tav si è recato a Torino davanti alla sede della EP&S, l’azienda che ha in appalto la gestione della sicurezza e della protezione dei cantieri del TAV sul lato italiano. Nello specifico stiamo parlando di jersei, recinzioni, filo spinato che, in modo diretto, costituiscono quasi tutto l’impianto di sicurezza del cantiere per la fantomatica costruzione del nuovo autoporto di San Didero, il cui costo ammonta a 5 milioni di euro sui 50milioni destinati all’intera costruzione dell’autoporto.

Un incredibile impianto di sicurezza corredato da telecamere e camionette cariche di forze dell’ordine a cui si aggiungono svariati mezzi dell’esercito. Il tutto per contrastare un’intera popolazione che da 30 anni si oppone alla devastazione ambientale invece portata avanti da Telt e dalle aziende a suo servizio. A tutto questo, si aggiunge anche che la EP&S, tramite altre ditte come SI.ME.TE, IEC, Gae Engineering, si sono aggiudicate i lavori di coordinamento in materia di sicurezza e protezione della salute per i cantieri operanti sul lato italiano, con un compenso complessivo di 8 milioni. Dulcis in fundo, sempre la EP&S ha in appalto anche la ristrutturazione della Caserma dei Carabinieri di Susa.

Ricordiamo a lor signori che 30 anni di resistenza alla militarizzazione, non sarà di certo questo impianto di sicurezza, seppur imponente soprattutto quando in gioco ci sono i soldi dei contribuenti, a fermare la nostra voglia di lottare per un mondo libero dove i fondi vengono utilizzati per le reali necessità dei territori e di chi li abita. E’ quantomeno indecente che, in un anno come quello che abbiamo appena trascorso, con le strutture sanitarie al collasso, con le strutture territoriali e i pronto soccorsi dei piccoli ospedali chiusi per mancanza di fondi, attrezzature e personale, lo Stato continui ad investire milioni e milioni di euro in un opera devastante e mortifera come il Tav Torino – Lione.

Anche oggi il movimento No Tav ha dimostrato una volta in più che sì, a sarà dura, ma per loro!
Avanti No Tav!




Fonte: Notav.info