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Gli Esposti fatti da USI Sanità e USB sull’irregolare gestione degli appalti, per fornitura e manutenzione del servizio di informatica presso la ASST S.Paolo S.Carlo. Hanno spinto il Segretario Generale del Consiglio Regione Lombardia Dottor Fermi ad istituire una commissione ispettiva. Il lavoro ispettivo è durato da aprile 2019 ad marzo 2021 . Nella relazione finale della Commissione Ispettiva Regionale troviamo il riscontro di molte irregolarità segnalate negli esposti, tramite il controllo degli atti, delle delibere, pratiche, fornite dalla ASST.

A discapito della trasparenza parte della documentazione richiesta nel 2019 dalla commissione non è stata rilasciata dai dirigenti ASST, tra cui il “contratto conseguente l’aggiudicazione appalto informatica ospedale S.Paolo del valore di 10 milioni”. Riportiamo alcune irregolarità riscontrate sul: non rispetto delle leggi nazionali, regionali, del codice degli appalti, delle linee guida ANAC, delle linee guida regionali sul rispetto dei tempi dell’unificazione dei sistemi informatici che riguardano: l’acquisto di 250 notebook senza la delibera di indizione, la richiesta di offerta non conforme art. 68 codice dei contratti, mancanza delle delibera a contrarre, acquisto fatto passare per infungibili quando infungibili non era, omettendo le norme che regalavano la materia; la deliberazione n. 1736 dell’8 agosto 2019 fornitura di manutenzione e assistenza degli applicativi CUP senza delibera a contrare, assenza di confronto concorrenziale con riaffido al medesimo fornitore attraverso proroghe postume; mancanza della verifica sulla congruità del prezzo della fornitura; mancato conseguimento degli obbiettivi sull’unificazione dei sistemi informatici con disservizi ai cittadini e una significativa perdita economica dell’azienda derivante dalla duplicazione dei costi conseguenti al mantenimento di due sistemi “non dialoganti”.

Irregolarità Rilevate in modo speculare sia a carico della gestione Dr. Salmoiraghi 2016 – 2018, sia a carico della gestione dal 2019 in poi diretta da Dottor Stocco ancora in carica.

La Commissione rileva e ribadisce un comportamento della ASST incomprensibile ovvero: una mancata programmazione, e tempestiva attuazione di quanto programmato. Questa mancanza non è limitata ad una sola fornitura bensì a più forniture che risultavano strategiche per addivenire all’unificazione. Ciò ha comportato il non raggiungimento degli obbiettivi nei tempi previsti, il ricorso a procedure di regolazione postuma di rapporti contrattuali scaduti (dove l’urgenza non era dovuta ad eventi imprevisti ed imprevedibili ma all’inattività/incapacità della ASST di programmare o di attuare per tempo quello programmato) e la non diminuzione dei costi.

Le procedure con contratti scaduti ( rilevato dalla delibera 7 maggio 2019) hanno visto all’interno dell’azienda Ospedaliera personale del fornitore giornalmente presente, per 4 progetti su 5 che ha continuato ad erogare il servizio senza contratto. I lavoratori, gli utenti, sono stati danneggiati da Dirigenti ASST incapaci di gestire un servizio pubblico. Con disservizi e duplicazione dei costi.

E’ scandaloso: che dirigenti della ASST S. Paolo S. Carlo, firmatari di delibere sulle quali la commissione ha certificato gravi irregolarità , dichiarino pubblicamente come è avvenuto nella trasmissione di 37.2 del 10 giugno 2022 che non c’entrano nulla.

E’ inammissibile: che regione Lombardia dopo aver speso soldi pubblici istituendo una commissione ispettiva per la verifica di esposti sindacali su irregolarità nella gestione di fornitura di servizi di informatica, non prenda provvedimenti una volta che queste irregolarità siano state acclarate da una ispezione, (link video informatica : trasmissione 37.2 radio popolare 10 giugno 2022)

https://www.facebook.com/groups/1310726029007639/posts/5564446380302228/

Milano 1 Luglio 2022 USB USI Sanità S. Paolo S. Carlo




Fonte: Usi-cit.org