Novembre 3, 2022
Da Unione Sindacale Italiana
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Cher.es compagni,

A seguito di gravi problemi interni a “La Conquête” – dove non c’era più alcuna autogestione, il manager esercitava un potere schiacciante sul resto della squadra – non venivano più prese decisioni congiuntamente nell’Assemblea Generale, ma prese unilateralmente senza consultare nessuno, in un clima di molestie morali e violenze che vedeva i dipendenti andarsene uno dopo l’altro completamente disgustati di subire tutto questo quando venivano a trovare lì Un’avventura umana e politica arricchente.

Noi, i tre scioperanti, abbiamo deciso di non accettare più tutto questo, di resistere e opporci a questo potere totalitario totalmente illegittimo. Anche le guerre tra il manager e gli altri dipendenti implicati in casi di molestie e violenze andavano avanti da anni, era ora che finisse, era ora di porre fine a tutto questo e finalmente andare avanti.

Lo sciopero è durato un mese, è stato duro. Ci sono stati ricatti, pressioni da tutte le parti, minacce e insulti. Un ex panettiere (coinvolto in casi di violenze e molestie morali che era stato spinto ad andarsene) è tornato al lavoro per rompere lo sciopero, insomma, non è stato facile.

Infine, la liquidazione del panificio è stata votata durante una prima AGM, il che significa che i dipendenti sono stati i primi designati per un’eventuale acquisizione. Ci è stato quindi chiesto di presentare un piano di ricostituzione se lo desideravamo. Noi, da parte nostra, ci stiamo già lavorando da tempo: un piano che è iniziato con misure di supervisione e prevenzione in modo da non ripartire mai più in queste derive.

E all’ultima AGM, ci siamo finalmente trovati ad essere gli unici dipendenti a proporre un piano di recupero. La nostra proposta è stata accettata, la maggior parte dei cooperatori ha deciso di fidarsi di noi per questa acquisizione. I dipendenti implicati nei casi di molestie sono ora tutti spariti.
Abbiamo vinto la battaglia!!

Siamo in un profondo interrogativo e studieremo coscienziosamente tutti gli errori e le disfunzioni che possono aver portato a questi problemi in modo da non iniziare mai più nelle stesse derive.

La sfida è ardua, la situazione economica è preoccupante, (senza essere neanche catastrofica), ma siamo più che mai motivati e pieni di entusiasmo per affrontare questa sfida, ha l’idea di riuscire a ricreare una vera e propria autogestione in linea con i valori che vengono difesi alla base, in un ambiente di lavoro finalmente tornato sano e gioioso, per fare una panetteria di cui possiamo finalmente essere orgogliosi.
E tutto questo non avrebbe mai potuto essere fatto senza di voi, senza questa ondata di sostegno, testimonianze delle vostre situazioni e delle vostre battaglie simili alle nostre e altri sinceri e calorosi incoraggiamenti.
È stata una battaglia di nervi in cui mantenere la speranza e una mente forte era decisivo, e non ce l’avremmo mai fatta senza di voi.

Un grande ringraziamento a Sud Solidaires e a tutti i collettivi e compagni che ci hanno sostenuto prima e durante lo sciopero, abbiamo sperimentato questo grande sentimento di solidarietà, cameratismo che ci ha fatto stare in piedi fino ad oggi.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla nostra raccolta fondi, a tutte le persone che ci hanno incoraggiato con azioni diverse e ci hanno inviato parole di speranza quando le nostre forze sono diventate deboli. Grazie mille a tutti coloro che sono venuti ad incontrarci e ci hanno ascoltato direttamente per conoscere di persona la nostra storia.

Grazie mille per tutto il vostro sostegno!

Viva lo sciopero! Viva la lotta di travailleurs.es de “La conquista del pane”!
Viva l’autogestione!

Farinosi e dal panificio della resistenza,
gli ex scioperanti de “La conquista del pane”




Fonte: Usiait.it