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Dal 20 dicembre è tornato nuovamente in città il circo con gli animali. Grazie al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, che rimangiandosi la già risicata moratoria di due anni fa – allora furono soltanto motivi igienico-sanitari e incompatibilità con la vicina area dei banchi alimentari – quest’anno invita al piazzale Don Baroni uno dei più grandi e meschini zoo viaggianti d’Europa, guidato dalla famiglia Dell’Acqua. Oltre alle sorelle Dell’Acqua, ben note vampire ultracentenarie, svettano lo spaventapasseri Elder “Clown Ridolini” Dell’Acqua e il mangiacasalinghe Denny Montico, sedicente ausiliare di polizia giudiziaria e responsabile del “benessere” animale. File interminabili di tir, gabbie ed animali imprigionati, nella loro rabbiosa miseria, messi a far da cornice sanguinolenta per più di due settimane allo squallore già ben assestato del consumismo vacanziero.
Come se non bastasse, a rantolare catarri in favore di
questi torturatori non poteva mancare il numero uno dei rincoglioniti, Aldo Glandi, giornalaio parafascista e locale scemo del villaggio, al quale dedichiamo questo piccolo vademecum, nell’inesprimibile speranza che a lui e a tutti gli altri signori menzionati possa ritornare un giorno una briciola dell’odio e della sofferenza che viene impressa a forza ogni giorno sugli animali del circo.

Numero 2, aperiodico. 31 dicembre 2019
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Fonte: Ilpalazzochebrucia.noblogs.org