Ottobre 24, 2022
Da Umanita Nova
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Si è svolto dall’8 all’11 settembre 2022 il 5° Forum Generale Anarchico del Brasile, dopo un’interruzione di alcuni anni dovuta alla pandemia e ad alcune difficoltà organizzative. Il Forum ha avuto luogo nel suggestivo scenario della località rurale di Vila Cajueiro, nei pressi della città di Cariacica, nello Stato di Espírito Santo, in una fattoria prestata da un sindacato locale. È stato organizzato dalla Federazione Anarchica Brasiliana (Iniciativa Federalista Anarquista – IFA Brasil) per la quale l’evento funge da congresso periodico.

Come si legge nel loro report “In questo 5° FGA ha avuto luogo la seconda CRIFA (Commissione di Relazioni della Internazionale di Federazioni Anarchiche) che si è tenuta in Brasile, riunendo dieci federazioni anarchiche associate in modalità presenziale e virtuale: FLA (Argentina), IFA-Brasile, FA (Gran Bretagna), FAS (Sicilia), FA Francofona, APO (Grecia), FAI (Italia), FAI Iberica, KAF (Kurdistan), FAM (Messico). […]

Cinquanta persone hanno partecipato a questa edizione durante i quattro giorni, in rappresentanza di ventuno gruppi, organizzazioni e movimenti: Liga Anarquista no Rio de Janeiro, Coletivo Anarcopunk Aurora Negra, Coletivo José Oiticica, Aldeia Teko Haw-DF, Aldeia Guarani Yrexakã-SP, Movimento Quilombo Sapê do Norte, CECUN – Centro de Estudos de Cultura Negra, Núcleo Estadual de Mulheres Negras e Ciclo Palmarino, Resistência Fest, Radio Invasão, Movimento AnarcoPunk no Espírito Santo, Coordenação Nacional de Articulação das Comunidades Negras Rurais Quilombolas – CONAQ, Comissão Quilombola, Cineclube Ambiental, Cariacica Undergound, Grupo Motim de Teatro, Blog Paletada do Rock, Nação Hip hop Cariacica e Federação Anarquista Capixaba.”

La paertecipazione di questi rappresentanti di realtà locali dimostra che l’IFA-Brasil ha un contatto significativo con i movimenti sociali reali presenti sul territorio in diversi Stati brasiliani. Al di là della presenza di varie realtà locali attive nell’educazione popolare e nell’underground artistico e culturale, l’IFA-Brasil si spende molto nel movimento di difesa delle comunità indigene e afrodiscendenti, un tema sempre più sentito in Brasile e in generale in America Latina negli ultimi anni. Che l’anarchismo abbia de* sostenitor* in quei movimenti è stato testimoniato dalla partecipazione attiva de* rappresentanti di due villaggi indigeni (uno nello Stato di São Paulo e uno nel Distretto Federale) e di due quilombos (comunità afrodiscendenti) locali. Alcun* de* esponenti di queste realtà hanno manifestato interesse per partecipare ai percorsi federativi dell’anarchismo organizzato.

Uno dei punti caratterizzanti dell’incontro è stata la costituzione ufficiale della federazione anarchica regionale dello Stato di Espírito Santo (Federação Anarquista Capixaba) la cui adesione all’IFA-Brasil è stata ratificata nella plenaria finale e costituisce un importante contributo alla crescente articolazione regionale dell’organizzazione. L’IFA-Brasil appare dunque in evidente crescita numerica e politica: il Forum dell’anno prossimo è previsto dalle parti di Brasilia e le questioni organizzative e politiche dell’anarchismo federato, incluse le esperienze portate dalle delegazioni internazionali, hanno suscitato costruttivi dibattiti. I dibattiti pubblici hanno affrontato questioni come: la storia dell’anarchismo in Brasile; la storia delle rivolte popolari e afro-indigene in regioni come il Nordest; le migrazioni e la crisi ambientale; la questione del Marco Temporal, ossia il tentativo di limitare il diritto delle comunità indigene ed afrodiscendenti alla devoluzione delle loro terre; la pedagogia libertaria, affrontata tramite la presentazione di iniziative locali nonché dell’esperienza della Escuela Libre de Constitución di Buenos Aires a cura di una compagna della Federación Libertaria Argentina. Una plenaria serale è stata dedicata alla presentazione, a cura di chi scrive, del documento della FAI ‘Per un nuovo manifesto anarchico contro la guerra’, con il supporto video della versione in portoghese pubblicata dal portale Agencia de Noticias Anarquistas. Il testo ha avuto un notevole gradimento, visto che il Forum ha deciso all’unanimità di emettere una mozione pubblica di solidarietà e appoggio a tale Manifesto.

Non è mancata la parte conviviale, con musica, teatro, laboratori grafici e l’ottima cucina capixaba di due compagn* che lavorano nel settore della ristorazione e hanno messo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per l’eccellente riuscita dell’iniziativa.

Al Forum è stato approvato il report, una mozione di sostegno al Manifesto contro la guerra della FAItaliana, e il manifesto della neo costituita Federazione Anarchica Capixaba.

Di seguito il manifesto della neonata Federazione

3. Manifesto della Federação Anarquista Capixaba [Federazione Anarchica dello Stato di Espirito Santo]

Terre Capixaba, 11 settembre 2022

Noi, anarchic* Capixabas, siamo abitanti di questo Stato medievale marcato dalla colonizzazione di case bianche che hanno chiamato il nostro territorio Spirito Santo – questi stessi cannibali del profitto e del capitalismo.

Oggi, 11 settembre 2022, nasce la nostra Federazione Anarchica Capixaba – F.A.C.A.

Questa organizzazione nasce per la lotta e la resistenza, nel mare, nell’aria, nelle fabbriche, nei campi, nelle periferie delle città, nelle foreste, nei fiumi, sempre contro le industrie minerarie e inquinanti, le compagnie petrolifere, l’agricoltura, i militaristi, e tutto e tutt* coloro che feriscono il principio del buon vivere. Combatteremo il capitalismo, lo Stato e i suoi tentacoli, per liquidare lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Combatteremo insieme fianco a fianco con le e gli indigen* e quilombolas e con le e gli sfruttat* e oppress* per il recupero dei loro territori e il diritto alla terra!

La nostra Federazione attinge alla fonte antiautoritaria e libertaria, prendendo spunto dall’indignazione e dalla rivolta, così come dalla lotta popolare per migliori condizioni di vita.

La nostra organizzazione nasce attraverso l’ideale anarchico con pilastri basati sulla solidarietà, il sostegno reciproco, l’autogestione e l’anticapitalismo, e anche nella lotta per un territorio libero dalle storture del famigerato modello capitalista globale.

F.F.




Fonte: Umanitanova.org