Luglio 20, 2021
Da Alternativa Libertaria FdCA
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Con esso si sancisce apicalità e cesura tragica, almeno in Italia, dell’esperienza costituita dai movimenti di contestazione il possente vagito dei quali si era manifestato in Seattle, 2 anni prima. Dopo di ciò il drenaggio morale e la deriva politico-organizzativa ha preso forma stabile in primis nel nostro Paese, in seguito nel Continente ed infine a livello globale; quarta rivoluzione del linguaggio, perturbazione profonda e radicale dei rapporti di produzione, avvento dei social e conseguente trionfo dell’ Io…molteplici le cause, qui assolutamente inanalizzabili. L’adesione al senso urgente, simbolico e predittivo (!) della partecipazione collettiva è stata (forse) superiore ad ogni attesa; dall’associazionismo sindacale o dal volontariato di matrice cattolica e non solo all’area vasta dei Centri Sociali di diverso e plurimo arché e collocazione geopolitica, dal fronte articolato del “pacifismo estremo” a quello, più stantio, della sinistra radicale e/o di classe, dalle espressioni più “mature”, all’epoca, del “movimento migranti” alle soggettività politiche della sinistra rivoluzionaria di quasi tutta Europa…in breve, una pletora di gruppi, partiti, movimenti, formazioni organizzate ed individualità che nell’occasione risolvono di non astenersi di fronte alla prepotente postulazione negativa diretta ai “Grandi della Terra”. Il risultato: oceaniche moltitudini inondano la città superba (il suo Centro ed altre zone urbane) durante alcuni giorni. L’evento preparatorio più saliente si tiene a Firenze. È qui che si vivono e si consumano i momenti significativi e di rilievo che connotano il confronto e la “competizione” fra le innumerevoli soggettività politiche e d’altra natura che costituiscono l’asse di sviluppo organizzativo dell’appuntamento. Fra le curiosità e “bizzarrie” dell’assise in oggetto va certo menzionata la vocazione protagonistica di Attac France, i suoi improbabili apprezzamenti di scherno all’indirizzo di costruzione e pensiero chomskyano e, a quel che risulta, la congrua e meritata dose di fischi di censura ricevuta dai (pochi) compagni presenti nella circostanza.

Ma è la manifestazione di Napoli, sotto il ministro democristiano Bianco, che segna subito quella che sarebbe stata la cifra di Genova. Con buona pace di chi era convinto di poter cogestire le piazze, o di chi si fidava ancora dello Stato. Italiano, per dipiù.

E “noi”?

L’Anarchismo nazionale ha dato prova di senso dell’organizzazione, maturità politica e, soprattutto, spirito unitario. Presente in forze provenienti un po’ da tutta Italia e con pressoché tutte le sue espressioni, organizzate e meno, ha preliminarmente dato vita a due momenti, propedeutici alla migliore riuscita della suddetta presenza: uno al centro e l’altro al nord. Al secondo, tenutosi in Milano presso la sede della F.A.I. milanese, hanno partecipato i militanti dell’allora F.d.C.A. Sul tavolo, gli ineludibili temi di natura politica e logistico-organizzativa: percorso, punti d’appoggio, accoglienza, servizio d’ordine, insidie… La data prescelta è quella del giorno 20 ed il riferimento logistico e la “base” per la nostra area (riferimento “non casuale” che lo sarà anche per i compagni provenienti dall’estero) è individuato nel C.S.A. Pinelli, realtà a noi già nota per avervi ospitato, poco tempo prima, la Prima festa di Alternativa Libertaria. Nel ponente, precisamente a Sampierdarena, si determina il luogo deputato alla concentrazione delle forze. Da molte località, anche di provincia, la mobilitazione è così elevata da consentire l’organizzazione di pullman rosso-neri; ad attenderli, all’arrivo, presso le uscite autostradali, i viadotti, gli snodi di traffico attraversati…la visione di una metropoli inequivocamente militarizzata. La tensione è palpabile.

Il corteo è significativamente irrobustito da cospicue rappresentanze della galassia variegata del sindacalismo di base e, come si conviene, dall’area anarco-sindacalista. L’insieme, va rimarcato, consente di evincere l’intento deliberato di segnare una posizione che tutto fu fuorché elitista, confusionista o, peggio, autoghettizzante; del resto, i medesimi numeri stanno lì a testimoniarlo.




Fonte: Alternativalibertaria.fdca.it