Novembre 22, 2022
Da Inferno Urbano
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30 Novembre giornata di azioni in solidarietà ad Alfredo e gli altri compagni in sciopero della fame.

Dal 20 ottobre, l’anarchico Alfredo Cospito è in sciopero della fame ad oltranza contro la sua detenzione in totale isolamento e tortura (41 bis) e contro l’ergastolo ostativo. Altri compagni detenuti e detenute (Anna Beniamino, Ivan Alocco, Juan Sorroche e Toby Shone) come segno di solidarietà, e per dar forza alla lotta di Alfredo, hanno incominciato a loro volta uno sciopero della fame.

Alfredo si trova in carcere ininterrottamente da dieci anni, trascorsi nelle sezioni di Alta Sicurezza fino al trasferimento in 41 bis. Il 41 bis è un regime carcerario di annientamento, in quanto studiato per provocare danni fisici e mentali tramite la tecnica della deprivazione sensoriale; si tratta di una condanna alla morte politica e sociale, volta a recidere ogni forma di contatto con l’esterno.

Il nostro compagno è stato trasferito in questo regime di tortura perché, nonostante la sua reclusione, non ha mai smesso di contribuire al dibattito anarchico internazionale con articoli, progetti editoriali e proposte.

Il riesame della misura del 41 bis a carico di Alfredo è fissato per il 1 Dicembre. Questa udienza sarà molto importante perché dovrà pronunciarsi sulla legittimità della decisione del precedete ministro della Giustizia Marta Cartabia di applicare il regime carcerario del 41 bis nei confronti del nostro compagno.

Alfredo è stato condannato, insieme ad Anna Beniamino e ad altri anarchici, nel mega processo Scripta Manent, un processo mirato a criminalizzare le idee anarchiche e le pratiche ostili contro ogni forma di autorità e dominio. Nello specifico, Alfredo ed Anna sono stati accusati di essere i responsabili del duplice attacco esplosivo contro la Scuola Allievi Carabinieri di Fossano, del 2 giugno 2006, rivendicato da Rivolta Anonima e Tremenda/Federazione Anarchica Informale. Per questo attacco, lo scorso 6 luglio, la Cassazione ha riformulato la condanna in “strage politica”. L’ergastolo è la pena base che il codice penale prevede per la strage politica. Dopo aver riqualificato il reato, la Cassazione ha rinviato in Corte d’Appello per rideterminare le condanne. L’udienza che deciderà l’entità di tali condanne è fissata a Torino per il prossimo 5 Dicembre.

Lo Stato italiano che ha sempre protetto gli stragisti fascisti ora vuole condannare per strage due anarchici per un attacco esplosivo che non ha provocato né vittime né feriti.

Questa vicenda irrompe nel clima repressivo sempre più cupo con cui ci troviamo tutte e tutti a fare i conti: per questo la lotta di Alfredo, Juan, Ivan, Anna e Toby sta a cuore a chi non vuole rassegnarsi ad un mondo che è sempre più una galera a cielo aperto.

Chiamiamo per il 30 Novembre, il giorno prima del riesame della misura del 41 bis a carico di Alfredo, una giornata di azioni in solidarietà ad Alfredo e gli altri compagni in sciopero della fame.

Facciamo sentire a loro la nostra solidarietà che spezza l’isolamento oltre ogni confine e ogni gabbia. Rompiamo il silenzio assordante in cui vogliono seppellire vivo il nostro compagno. Diamo voce alla lotta dei nostri compagni con le nostre azioni.

Facciamo dei simboli dell’oppressione e dello sfruttamento i bersagli delle nostre azioni. Gli obiettivi sono ovunque. Ogni azione è necessaria: sia che si tratti di diffondere le idee degli scioperi della fame anarchici, sia che si tratti di sabotare e interrompere il normale funzionamento dello Stato e del capitale. Prendete di mira lo Stato italiano, tedesco o qualsiasi altro Stato e i simboli del dominio per abolire il sistema carcerario!

Mostriamo che la solidarietà è un arma pericolosa…

Fonte: kontrapolis.info




Fonte: Infernourbano.altervista.org