Febbraio 9, 2022
Da Inferfo Urbano
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Riceviamo e pubblichiamo l’opuscolo GIORNI DI LOTTA una raccolta di testi, analisi, controinformazione e rivendicazioni raccolti nei giorni di lotta che infiammarono la Grecia durante gli oltre 60 giorni di sciopero della fame del rivoluzionario Dimitris Koufodinas

Per coloro che sono stati all’altezza di quelle circostanze difficili: grande è la barricata che abbiamo alzato insieme.

L’edizione greca di questo opuscolo, dalla ‘Iniziativa di compagne/i della assemblea in solidarieta a D. Koufodinas, appartiene il primo tentativo di una testimonianza storica di un momento specialmente importante per il movimento radicale in Grecia.

Il presente opuscolo contiene testi tradotti dall’opuscolo Giorni di Lotta che è stato pubblicato ad Atene a Dicembre. L’edizione greca contiene tutti i testi pubblicati integralmente ad Atene durante lo sciopero della fame di Dimitris Koufodinas e in forma più breve le azioni che hanno avuto luogo nel resto della grecia e all’estero, avendo scelto solo alcuni testi da mettere integrali. All’edizione italiana è stata fatta una selezione dei testi contenuti all’edizione greca per una questione di economia di spazio e di tempo. Alcuni testi sono stati messi integralmente, mentre da alcuni altri sono stati tolti dei pezzi che o si ripetevano o non avrebbero un gran interesse politico per il contesto italiano. I pezzi che sono stati tolti, sono sostituiti con parentesi e punti di sospensione […].

Introduzione

Lo sciopero della fame del rivoluzionario Dimitris Koufodinas ha costituito fin dall’inizio una scelta di rottura con il regime di eccezione e antilibertario che lo stato ha imposto a decine di prigioneri politici. Nella legge ingiusta che hanno votato c’è una “ordinanza fotografica” che decreta che gli imputati per terrorismo non possono stare nelle carceri “agricole”. Pretendendo il suo trasferimento immediato dal carcere (di massima sicurezza) di Domokos a quella di Koridallos (Atene), (una richiesta legalmente valida) Koufodinas ha cominciato lo sciopero della fame il 8.1.2021. La sua scelta di non com­promettersi con l’ingiustizia e di mettere in pericolo per la quinta volta la sua integrità fisica e mentale, difendendo i diritti dei imprigionatx contro il regime d’eccezione imposto, ha ispirato una parte della società che è stata solidale alla sua giusta richiesta. Quanto più lo sciopero della fame raggi­ungeva il suo picco e il governo rimaneva tenace, tantx più combattentx partecipavano alla lotta dello scioperante della fame, comprendendo che la posizione dello stato nei confronti del suo “peggiore nemico” è quello che nel futuro si applicherà indiscriminatamente a chi lotta.

Contro il lockdown che è durato mesi, la violenza cruda e la repressione, le multe, i fermi e gli arresti, una marea di combattentx dall’assemblea in solidarietà allo scioperante della fame D. Kufodinas ad Atene e altre città della Grecia ma anche dell’estero, è riuscita a sua volta a ispirare e dare forza a tante persone a uscire per strada dopo un lungo periodo di inerzia. La gestione assassina della pandemia dalla parte dello stato e la constrizione dei diritti e le libertà sotto il suo pretesto, i giorni nazionali di solidarietà proibi­ti e la tenacia combattente, hanno contribuito decisamente all’aumento del­la solidarietà, portando fianco a fianco tantx combattentx dietro lo strisci­one “Sono nato il 17 Novembre”. Durante il periodo in cui D.Koufodinas metteva il suo corpo come barricata all’ennesimo tentativo di stabilizzazione del regime di eccezione per i prigiogneri politici, gli/le studenti/e stavano lottando contro le riforme dell’educazione e la polizia universitaria, ricev­endo tanta repressione. Simultaneamente grande parte della società reagiva ai casi di una serie di stupri riguardo la vicenda del teatro che il governo palesemente cercava di coprire. I continui tentativi dell’assemblea di solida­rietà di connettere la richiesta di D.Koufodinas con le circostanze politiche e sociali, in combinazione con lo spirito di battaglia che è stato espresso anche attraverso atti di controviolenza dalla parte del movimento, hanno messo nel campo sociale la richiesta dell’assemblea. La sua battaglia si è convertita in una questione centrale e una leva di destabilizzazione del regime dopo le avvenute insurrezioni a Nea Smirni.

Dentro le città vuote e fredde lo Stato ha cercato di uccidere a parte lo sciop­erante, anche la solidarietà. La solidarietà che almeno nel movimento greco è immediatamente collegata con l’idea partigiana e lo spirito disobbediente, che connette esperienze e percorsi umani e generazioni attraverso una pro­cedura dialettica di varie forme, che porta alla realtà sia i mezzi che gli scopi. Dentro questo ragionamento arriviamo alla conclusione che il ventennio percorso del compagno nelle carceri, pieno di lotte e pretese, costituisce il paradigma di questa sinergia delle varie generazioni, del ponte di esperienze rivoluzionarie e il “filo rosso” dell’avanzamento e della prospettiva che il po­tere cerca continuamente di tagliare.

In questo opuscolo il/la lettore avrà la possibilità di osservare tutto il percor­so dell’assemblea in solidarietà a D.Koufadinas, attraverso i testi, le azioni e la documentazione fotografica. Abbiamo provato a raccogliere azioni e testi da tutta la Grecia e l’estero nel grado in cui era possibile. Questa introduzi­one rappresenta una visione della lotta e ognunx leggendo questo opuscolo può portare fuori le sue conclusioni politiche.

Iniziativa di compagne/i dalla assemblea in solidarietà a D. Koufodinas

GIORNI DI LOTTA opuscolo




Fonte: Infernourbano.altervista.org