Dicembre 23, 2021
Da Inferfo Urbano
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Riceviamo e pubblichiamo:

Appello per una settimana di solidarietà con lo spazio occupato e liberato del Biologico Squat dal 10 al 17 gennaio 2022. Chiediamo che questa settimana sia motivo per i rivoluzionari, gli individui e i collettivi in Grecia, in Europa e in tutto il resto del mondo, di mostrare la loro solidarietà in tutti i modi possibili, con ogni mezzo che considerano adatto per i 34 anni dello spazio liberato del Biologico Squat, che ora è sotto la minaccia di sfratto. Ogni sgombero ha il suo prezzo. Preparatevi, attenzione, la solidarietà è la nostra arma.

Giù le mani dal Biologica Squat!

Giovedi 18 Novembre 2021 abbiamo notato alcuni “cambiamenti” dentro l’edificio del Biologico, nello specifico all’ingresso dove è stata messa una parete di cartongesso che divideva a metà lo spazio creando un corridoio tra le due entrate dell’edificio. Hanno avuto pure il coraggio di lascare evidenti segni sulle mura, inclusa la parete dello squat, (nello specifico delle grosse “X” sui muri da demolire).

Dopo una ricerca correlata nel sito internet del Governo e nel programma “Diaygeia” (piattaforma online del governo), abbiamo notato che il 16 settembre 2021, è stato assegnato un appalto per un progetto di 1.320.600,00 euro, con oggetto: “DISPOSIZIONE INTERNA DEGLI SPAZI DEL DIPARTIMENTO DI BIOLOGIA AL PIANO TERRA, PER LE ESIGENZE DELLA S.D.S. (Scuola di Scienze, edificio confinante)”. Il loro programma prevede che questa opera debba essere terminata entro 16 mesi dalla sua autorizzazione, nei loro piani si rende ovvio che intendono trasformare l’area occupata a una “sala d’attesa”, uno spazio “molto necessario” per le esigenze universitarie. Infatti, nell’accordo appare che la demolizione delle mura è programmata entro i 4 mesi dalla data di inizio dei lavori (ovvero entro metà Gennaio). Con la sottintesa conseguenza della necessità di sgomberare lo spazio occupato. I rettori universitari e i costruttori si sono già attivati per la riconfigurazione degli spazi “utilitaristici” e il loro completamento.

Estratto dal testo dello squat “Biologico”

athens.indymedia.org

Lo squat del Biologico, che si trova dentro il campus universitario dell’ Aristotele Università di Salonicco, essendo un coerente spazio di resistenza, negli ultimi 34 anni ha ospitato un’abbondanza di gruppi, individualità, idee e azioni che non si lasciano restringere da frontiere, sbarre e recinti. Attualmente lo squat ospita : lo squat di Terra Incognita (che è stato sgomberato di recente), la “Cassa di Solidarietà ax Prigionierx e Perseguitatx combattentx” e il Biologica. Questi gruppi si sintonizzano attraverso la assemblea politica e amministrativa dello squat. A parte le attività dei gruppi e dei collettivi, nello squat si fanno varie iniziative organizzate dalle individualità, che mirano alla diffusione delle idee e della propaganda. Attraverso strumenti di controinformazione, in un clima di scambio reciproco e fermento si creano gruppi di studio con tematiche che riguardano sia le lotte studentesche che le lotte sociali piu ampie dentro e fuori la zona metropolitana.

Questa attivita nel complesso costituisce una spina nel fianco alla normalità dominante della dottrina silenzio-ordine-sicurezza e questo molesta l’apparato statale che scatena un attacco a tutto campo. Sgomberi di case e squat sono all’ordine del giorno nella storia dei movimenti anarchici e radicali, tuttavia in quest’ultimo periodo stiamo affrontando vari tentativi di repressione nei confronti delle voci che istigano alla resistenza e alla mobilitazione, da parte del governo democrático di Mitsotakis. Puntando sugli spazi e le persone che resistono, attacca direttamente anche le strutture universitarie, cercando di realizzare piani di gentrificazione dentro l’ università e di conquistare il controllo assoluto sia al suo interno che più ampiamente nel terreno sociale. Dagli sgomberi degli squat di proprietà universitaria Terra Incognita, Rosa Nera, Vancuver Apartman, Squat in ASOEE, la invasione a FEPA e gli estesi danni agli spazi occupati politici, alla futura assunzione di guardie di sicurezza speciale (ovvero sbirri) dentro l’ università, fino all’ultima parodia del mischio del DNA e le persecuzioni di 14 combattentx del decanato occupato di EMP in Atene.

Lo spazio occupato del Biologico, grazie al suo luogo dentro il campus universitario costituisce un punto di riferimento fisso, un pezzo integrante del supporto pratico e della solidarieta alle lotte studentesche, contro il progetto di legge di Kerameos-Crisocoidis, la ristrutturazione più generale dell’ educazione e il fondamento della polizia universitaria. Questo progetto di legge è stato votato in una notte durante la pandemia e contiene tra l’altro l’introduzione della base di ammissione nell’università, le espulsioni di studentx, le punizioni e l’entrata controllata nell’università. Usando queste leggi come pretesto praticamente si apre la strada per la abrogazione dell’asilo universitario, la supremazia del controllo, la sorveglianza e l’esclusione delle attività politiche dalla comunità universitaria. In altre parole si tenta una strerilizzazione e depoliticizzazione delle lotte passate e presenti che partono dall’università attraverso anche la recente abrogazione legale dell’asilo universitario.

La collaborazione tra Stato e Capitale vorrebbe davvero che stessimo zittx ma noi abbiamo altri piani per la loro gentrificazione e le loro trame repressivi. Attraverso procedimenti politici ci opponiamo alla repressione e mettiamo al primo posto l’autogestione e la solidarietà sia a livello locale che a livello internazionale. In questi termini abbiamo composto un’assemblea aperta di solidarietà contro la minaccia dello sgombero dello squat del Biologico. Come collettivi e individui, scegliamo di difendere Biologico sia politicamente che socialmente e anche emozionalmente, siccome per noi è un importante punto d’incontro con varie iniziative, strutture di solidarietà e lotte. Attraverso questa assemblea cercheremo di combattere contro quest’attacco imminente e bloccarlo collettivamente.

Non un passo indietro, 34 anni non sono abbastanza

Nessuna minaccia dello Stato rimarrà senza risposta

Solidarieta agli squat e alle lotte universitarie

Assemblea aperta per la difesa dello squat del Biologico

(1) Nel 1982, in Grecia, vennero istituiti gli ‘”asili universitari” come diritto costituzionale. All’interno di essi è proibito per qualsiasi autorità statale, che sia la polizia, i vigili del fuoco o l’esercito, di entrare nei locali universitari senza l’esplicito permesso delle autorità universitarie o eccezionalmente in situazioni di estremo pericolo. Come risultato, negli ultimi vent’anni in Grecia, i campus universitari sono stati aree “senza-polizia” dove il controllo del crimine e il mantenimento dell’ordine è esclusivamente di competenza della comunità universitaria (NdT).

Traduzione: infernourbano




Fonte: Infernourbano.altervista.org