Gennaio 18, 2022
Da Oltre Il Ponte
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Non ci sono parole adeguate per ricordare l’avvocato Giampiero Mattei, un uomo di rara generosità, intelligenza e rigore morale, sempre dalla parte dei più deboli, di chi lotta contro le strutturali ingiustizie della società in cui viviamo. Aveva messo le sue capacità a disposizione di chi non ha mai rinunciato a dare battaglia. Dalla difesa dei compagni inquisiti nelle varie inchieste repressive imbastite negli anni dalla Procura di Trento, alla difesa dei lavoratori del porfido. Negli ultimi tempi molte delle sue energie erano dedicate alla difesa di decine di compagni sotto processo per la manifestazione contro il muro del Brennero del maggio 2016. Umile come solo le grandi persone sanno essere, continerà a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto, apprezzato, ringraziato.

Adesso chi lotta contro guerre, razzismo, sfruttamento e devastazioni ambientali è un pò più solo. Sono tantissime le persone che lo porteranno nel cuore per il suo aiuto disinteressato, il suo sorriso, la sua gentilezza.

Mancherà davvero tanto.

Lunedì 17 gennaio a Povo, sobborgo di Trento, c’è stato il suo funerale durante il quale, in una chiesa gremita, un gruppo di compagni e compagne lo ha ricordato leggendo il seguente testo e affiggendo uno striscione all’esterno della Chiesa.

Ciao, Giampiero

Non è possibile riassumere quello che Giampiero è stato per noi. Per certi legami non esistono parole.

Il rapporto che si crea tra i compagni e il proprio avvocato è qualcosa di molto speciale, che non assomiglia a nient’altro. Il nostro modo di sapere che Giampiero era un avvocato straordinario non appartiene alla sfera delle valutazioni distaccate e prive di conseguenze. Senza di lui, del suo impegno infaticabile e generoso in qualche centinaio di processi nel corso di un lungo trentennio, avremmo fatto complessivamente tanti anni di carcere in più. Grazie a lui, siamo stati tutte e tutti più liberi, in un senso che non ha nulla di metaforico. Già questo può rendere l’idea di quanto infinita e imperitura sia la nostra gratitudine nei suoi confronti. Ma Giampiero non è stato solo il nostro avvocato. È stato molto di più. La nostra difesa appassionata e scrupolosamente preparata è stata per lui senz’altro una zavorra in termini economici. Una zavorra che non era controbilanciata né dal desiderio di notorietà (non rilasciava interviste ai giornali e non voleva apparire in pubblico) né dall’espansione del proprio ego (Giampiero era di una modestia senza pari). L’impegno al nostro fianco era frutto di un’etica e di una visione ideale. Quando parlava di denunce, processi e arresti che ci riguardavano, Giampiero diceva sempre “noi”. La cosa ci faceva sorridere, perché alla sbarra c’eravamo noi e non lui, ma ci rendeva anche estremamente orgogliosi e ci faceva sentire in qualche modo “protetti”.

Una compagna, uscita da poco dal carcere, ci disse tanti anni fa: «Quando Mattei è entrato nella stanza dei colloqui è come se fosse arrivato con lui un fascio di luce».

Quante scarcerazioni e sentenze di assoluzione abbiamo commentato con un: «Mago-Mattei!».

Sì, Giampiero è stato un fascio di luce nelle nostre vite. Senza di lui, le nostre libertà saranno d’ora in poi ancora più incerte. Ma, soprattutto, senza la sua bontà, la sua intelligenza, la sua tenacia così schiva e così premurosa, il mondo è diventato di colpo un posto più buio.

Non possiamo certo prometterti di “fare i bravi”, Giampiero, come ci hai chiesto, inascoltato, per anni. Quello che possiamo prometterti è che non ti dimenticheremo mai. Come uomo, come avvocato, come amico.

Grazie.

Povo, 17 gennaio 2022

anarchiche e anarchici

Lo striscione affisso all’esterno della Chiesa per ricordare Giampiero Mattei.




Fonte: Oltreilponte.noblogs.org