Novembre 21, 2021
Da Inferno Urbano
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19 anni di prigione senza prove

Nell’aprile del 2021 l’anarchico Vangelis Stathopoulos è stato condannato dalla Corte penale d’appello a 19 anni di carcere. Il nostro compagno è in custodia dal novembre 2019, quando fu arrestato durante la prima operazione repressiva di Nuova Democrazia (da poco salita al potere) che portò all’arresto e all’incarcerazione di numerosi militanti, attraverso accuse inventate e plateali complotti.

Vangelis Stathopoulos non ha fatto altro che prestare i primi soccorsi ad un compagno ferito. La corte d’appello, presieduta da Maria Giannakopoulou – lo stesso giudice che aveva condannato Tasos Theofilou in prima istanza – lo ha condannato a 19 anni di carcere con l’accusa di aver partecipato all’organizzazione “Autodifesa Rivoluzionaria” e per un furto avvenuto in un negozio ΟΠΑΠ (la più grande società di gioco d’azzardo in Grecia).

Sulla base di quali prove? Sulla base delle stesse prove con cui molti militanti sono stati imprigionati negli ultimi anni: le ormai note “telefonate anonime” e gli anti-scientifici “campioni di dna” della polizia antiterrorismo e le “testimonianze” dettate dalla polizia. È significativo il fatto che, durante il suo arresto, il comandante del servizio antiterrorismo, Lefteris Hardalias, gli abbia detto: “Sappiamo che non hai niente a che fare con la rapina a OΠΑΠ, ma domani troverai la ciliegina sulla torta”. La ciliegina sulla torta è stata la metodica affermazione, da parte della polizia, che Vangelis Stathopoulos era coinvolto nell’ organizzazione di “Autodifesa Rivoluzionaria”.

In tribunale, 3 testimoni hanno confermato che si trovavano con Vangelis nel centro di Atene al momento del furto al negozio OPAP di Cholargos. In tribunale, gli stessi testimoni dell’accusa hanno affermato, con assoluta certezza, di non aver identificato Vangelis in nessuno degli attacchi, né nel furto. In tribunale, un biologo/consulente tecnico ha affermato che quel particolare campione di DNA poteva essere di chiunque. Nello stesso tribunale, il nostro compagno è stato condannato a 19 anni.

Come ha affermato lo stesso Vangelis Stathopoulos nella sua dichiarazione, “Il mio dovere è la solidarietà, e fin dall’inizio mi sono assunto la responsabilità in questo senso. Se devo essere processato per le mie idee politiche, dichiaro inequivocabilmente che sono un anarchico. Difendo la storia dei movimenti sovversivi, sulla strada della liberazione universale dell’uomo. La sequenza degli eventi, le acrobazie, le certezze che non trovano giustificazione da nessuna parte, le molte domande senza risposta, non rendono valida la proposta del procuratore. E’ la percezione di quello che dice la polizia, è il suggerimento premeditato da parte di un’agenzia governativa, il cui unico scopo è quello di privarmi di ogni presunzione di innocenza, il motivo per cui mi trovo qui. Nego tutte le accuse sia per quanto riguarda la mia partecipazione all’Autodifesa Rivoluzionaria che per la rapina”. Un processo di secondo grado stato fissato per il 9 febbraio 2022.

Il 9 febbraio saremo tutti in Corte d’Appello, in solidarietà con Vangelis Stathopoulos, nostro compagno di lotta, che non ha mai smesso di lottare contro lo sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo. Liberazione immediata del compagno anarchico. Vangelis, forte verso la libertà.

in solidarietà

Fonte: actforfree.noblogs.org

Traduzione: infernourbano




Fonte: Infernourbano.noblogs.org