Marzo 14, 2022
Da Umanita Nova
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Sabato 19 marzo presso il laboratorio Kasciavit in via san Faustino 64
Guerra e energia: l’Eni e le missioni militari italiane in Africa
Introduzione di un compagno dell’Assemblea Antimilitarista
Stefano Capello
La politica energetica italiana tra la prima e la seconda Repubblica. Continuità e rotture
Daniele Ratti
L’ENI Armata
Inizio discussione
pausa pranzo
ripresa 14.30
Antonio Mazzeo
Le avventure neocoloniali dell’Italia dal Sahel al Mozambico
Andrea Turco
La colonizzazione mentale il caso ENI a Gela
Massimo Varengo
Uno sguardo antimperialista sulla guerra in Ucraina
Interventi aperti
Sabato 2 aprile h.14.30 ritrovo in piazza Affari
Manifestazione
contro le politiche guerrafondaie dell’ENI e contro tutte le guerre
L’assemblea antimilitarista tenutasi a Milano il 16 Gennaio ha accolto la proposta di articolare la prossima tappa antimilitarista con iniziative che si svilupperanno sul territorio di Milano.
Il dibattito, lo scambio di opinioni, tra i diversi gruppi politici e individualità che hanno dato vita all’assemblea antimilitarista ha avuto un momento di sintesi nell’individuare due temi centrali: il ruolo delle multinazionali energetiche, in particolare dell’Eni, come motore delle missioni internazionali militari e l’Africa come teatro principale della competizione economica e militare.
In tale prospettiva è emersa quindi la necessità di dare vita a due distinti momenti: un incontro previsto per il 19 marzo e un’iniziativa di piazza per il 2 aprile.
L’energia è diventata il momento centrale della “sicurezza” delle varie entità statali e quindi il solco entro il quale si è indirizzata e si svilupperà l’attività militare.
Le multinazionali energetiche sono in primo piano, in particolare l’Eni, storica presenza nel bacino del Mediterraneo e soprattutto in Africa. Per tale ragione riteniamo che sia centrale analizzare la questione energetica, le multinazionali di settore e, per quanto ci riguarda più da vicino, il peso specifico dell’Eni in tale contesto.
Eni, presenza storica nel continente africano, ha incentrato sempre più le attività nella sponda sud del Mediterraneo e Golfo di Guinea.
Il controllo del corridoio sahariano, il Sahel, diventa indispensabile per mettere in “sicurezza” le attività industriali e non è un caso che oltre metà delle missioni internazionali italiane sono attive in Africa.
L’incontro/convegno del 19 marzo si terrà presso il Laboratorio Occupato Kasciavit – Milano via San Faustino 64 – e verrà articolato in modo tale da consentire alle diverse soggettività presenti di esporre il loro punto di vista e la loro specifica attività.
Il momento di analisi, approfondimento e presa di coscienza del 19 Marzo sarà propedeutico all’iniziativa del 2 aprile.
Assemblea Antimilitarista
per contatti:
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Fonte: Umanitanova.org