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Ieri il voto negativo del Consiglio comunale di Budrio: respinto il piano approvato a novembre scorso per la creazione del nuovo polo. Festeggia il salvataggio delle risaie dal rischio di cementificazione “La Casona”: “Quel terreno non era incolto e neppure parzialmente coltivato, sarebbe bastato fare un sopralluogo! Per fortuna qualcuno in questi mesi l’ha effettuato!”.

01 Ottobre 2021 – 18:17

Il Polo logistico di Altedo non si farà. Dopo le mobilitazioni messe in campo dai comitati ambientalisti nei mesi scorsi, con diverse manifestazioni, flash-mob, e una campagna per bloccare il progetto che aveva superato le 3.500 firme, e dopo che in primavera anche l’assessore regionale alla Programmazione territoriale lo aveva definito di nessun “interesse strategico”, ieri il Consiglio comunale di Budrio ha dato voto negativo all’accordo approvato nel novembre scorso tra sei municipi della pianura bolognese, l’Unione Reno Galliera e la Città metropolitana di Bologna.

“A Budrio la delibera sul polo logistico di Malalbergo non passa” – esulta sui social network la Nuova Casa del popolo “La Casona” – “Quel terreno non era incolto e neppure parzialmente coltivato, sarebbe bastato fare un sopralluogo! Per fortuna [email protected] in questi mesi l’ha effettuato!”, spiegano attiviste e attivisti, che fin dalle prime discussioni del progetto nelle sedi istituzionali avevano denunciato il rischio di cementificazione di una delle ultime risaie del territorio, “produttrice delle sementi per la coltivazione del riso”, e che contemporaneamente avevano posto il tema della qualità dei posti di lavoro che avrebbe creato un nuovo polo della logistica: “precario e malpagato”.




Fonte: Zic.it