Ottobre 11, 2021
Da Il Manifesto
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Un whistleblower, che si identifica come un ex alto funzionario della polizia del Campidoglio degli Stati uniti con più di 30 anni di servizio, ha scritto una lettera al Congresso condannando le azioni della leadership della polizia di Capitol Hill, l’Uspc, per la mancanza di azione durante l’insurrezione del 6 gennaio scorso.

Nella lettera di 16 pagine pubblicata per primo da Politico, si afferma che due funzionari della polizia del Campidoglio, l’assistente capo Yogananda Pittman e l’assistente capo ad interim Sean Gallagher, non hanno condiviso con gli altri dirigenti informazioni chiave in loro possesso già prima dell’assalto e non hanno agito per aiutare i colleghi durante la rivolta, in cui hanno perso la vita sei persone.

La lettera, datata 28 settembre, si rivolge ai leader della Camera e del Senato. Molti dei contenuti rispecchiano quelli dei rapporti del Comitato Giudiziario del Senato, ma prendono di mira in particolare la leadership dell’Uspc, accusando anche alcuni leader del Congresso di aver averli coperti e non ritenerli responsabili.

Il whistleblower sostiene che se i due dirigenti avessero condiviso le informazioni con il dipartimento della polizia del Campidoglio, avrebbero «cambiato il paradigma di quel giorno»: «Quello che ho osservato è che la reazione all’attacco è stata stare per lo più seduti lì, a guardare senza espressione gli schermi televisivi che mostravano filmati in tempo reale degli agenti e dei funzionari che combattevano per il Congresso e le loro vite».

Una fonte delle forze dell’ordine del Campidoglio ha difeso Pittman e Gallagher dagli schermi della Cnn, dicendo che i due non hanno mancato di agire, ma si sono concentrati sul garantire la protezione dei politici, tutti evacuati senza danni.

La lettera sottolinea poi i modi in cui il dipartimento di polizia del Campidoglio continua a fare i conti con le conseguenze dell’insurrezione a più di nove mesi dall’attacco. L’evento e le critiche seguite hanno portato ad alcuni rapidi cambiamenti, come gli avvisi giornalieri dell’intelligence che ora arrivano a tutti gli agenti sui loro telefoni.




Fonte: Ilmanifesto.it