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Venerdì sciopero e presidio al Nettuno, Riders Union: “Serve tavplo per nuovo contratto nazionale”. Si Cobas: “Condannato coordinatore provinciale, attacco da respingere”. Sosta, esposto Usb a Corte dei Conti.

24 Marzo 2021 – 19:28

Il protocollo firmato oggi da sindacati confederali e Assodelivery contro il caporalato? “”Interviene regolando le società terze, che da oggi dovranno essere verificate, e istituendo un organismo di monitoraggio. Ma è semplicemente un punto di inizio, verso un tavolo di trattativa più largo per la definizione di un contratto diverso da quello sottoscritto con Ugl. È ora di provare, com’è stato fatto in Spagna, a regolamentare finalmente questo settore e definire a tutti gli effetti i rider dei lavoratori dipendenti”. È il giudizio a caldo dei ciclofattorini Riders Union, questa mattina in conferenza stampa, che rivendicano comunque la “pressione” esercitata negli scorsi mesi.

Nel frattempo, “siamo in trattativa in questo momento con Just Eat per la definizione di un contratto diverso. Dare diritti pieni si può”.

Venerdì i rider sciopereranno: invitano la cittadinanza a non fare ordini, e si ritroveranno in presidio alle 18.30 in piazza Nettuno, tendendo la mano “ad altre categorie e soggetti che sono in mobilitazione perché stanno vivendo sulla propria pelle condizioni simili alle nostre”: l’appello è rivolto in particolare al mondo della logistica, dello spettacolo e della scuola, settori che hanno annunciato mobilitazioni nella stessa giornata

“Invitiamo tutti a partecipare alla nostra piazza”, proseguono, “il presidio è autorizzato, può partecipare chiunque perché il Dpcm ci si può spostare e partecipare a iniziative politiche”. È necessario “creare momenti di convergenza e, all’interno di questa pandemia mettere al centro diritti, tutele e salute per tutti”.

Intanto i Si Cobas fanno sapere di aver “avuto notizia che il Tribunale di Ferrara ha emesso in primo grado una sentenza di condanna a 9 mesi di reclusione nei confronti del coordinatore provinciale di Bologna, Simone Carpeggiani, a causa di un picchetto svoltosi nel 2014 alla Mirror Levigature di Sant’Agostino”, nel ferrarese. “La sentenza di Ferrara – rimarca il sindacato – va a inserirsi in un contesto generale di attacco frontale al SI Cobas su scala nazionale, funzionale a spianare la strada a una nuova stagione di macelleria sociale contro i proletari, e non è da escludere che la condanna nei confronti di Simone sia anche il prodotto di quel clima di unità nazionale suggellato dal governo Draghi e della luna di miele tra quest’ultimo e la Lega Nord. Un attacco che va respinto con forza facendo appello, qui e ora, alla mobilitazione e al protagonismo diretto dei lavoratori”.

Usb, infine, informa di aver depositato un esposto presso la Corte dei Conti sulla vicenda dell’esclusione di TPER dalla gara del servizio sosta.




Fonte: Zic.it