Dicembre 2, 2021
Da Infoaut
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Reazioni crescenti contro l’isolamento aggravato del leader curdo Abdullah Öcalan e dei compagni di prigionia nella prigione dell’isola di Imralı. Oggi è emerso che il leader curdo Abdullah Öcalan ha ricevuto un divieto di visita degli avvocati di 6 mesi e un divieto di visita dei familiari di 3 mesi. Il 22 novembre gli avvocati dello studio legale di Asrın si sono rivolti a un tribunale della provincia di Bursa chiedendo un “incontro immediato” con il leader curdo Abdullah Öcalan, che rimane in isolamento aggravato nel carcere di İmralı, e i suoi compagni di prigionia Ömer Hayri Konar, Hamili Yıldırım e Veysi Aktaş.

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A seguito del rigetto della richiesta degli avvocati, è emerso che al leader curdo sono stati imposti due nuovi divieti. L’ufficio del giudice dell’esecuzione a Bursa, che ha respinto la domanda, ha citato un divieto di 6 mesi introdotto il 12 ottobre a seguito di un’indagine disciplinare avviata contro Öcalan.

La notizia è stata accolta con reazioni sui social media mentre i rappresentanti eletti del popolo curdo hanno espresso le loro preoccupazioni sui prigionieri di Imrali che sono stati a lungo tenuti in isolamento con il mondo esterno.

Tayipp Temel: “Tutto è iniziato a Imralı”

Il vicepresidente del Partito democratico dei popoli (HDP) e vicepresidente a Van, Tayyip Temel ha scritto; “Tutto ciò che sta trascinando il Paese in un disastro è iniziato a Imralı e si è diffuso in tutta la Turchia. È tempo che i popoli e l’intera società cerchino ciò che hanno perso nel posto giusto… Finché l’isolamento a Imralı continuerà, la democrazia, la giustizia e la pace non potranno essere raggiunte in Turchia…”

Öcalan: “I nostri dubbi aumentano”

Il deputato di HDP di Urfa Ömer Öcalan, taggando gli account del Ministero della Giustizia e del ministro della Giustizia Abdulhamit Gül su Twitter, ha dichiarato; “I nostri dubbi aumentano. Cosa stanno cercando di fare le autorità? Quello che sta accadendo non può essere spiegato con i divieti di visita”.

L’isolamento è un crimine contro l’umanità

Anche la deputata di HDP per Muş Gülistan Kılıç ha taggato il ministro della Giustizia Abdulhamit Gül e ha espresso la sua reazione affermando; “L’ennesima decisione arbitraria nel paese governata con arbitrarietà… Il signor Öcalan e altri 3 prigionieri sono stati privati di ogni mezzo di comunicazione per mesi e hanno dovuto affrontare una sistematica violazione di tutti i loro diritti fondamentali. L’isolamento è un crimine contro l’umanità, per il quale non esistono termini di prescrizione”.

Nel frattempo sui social media è stata lanciata una campagna hashtag chiedendo #İmralıKapılarınıAçın [Aprite le porte di Imralı] in risposta alle sanzioni arbitrarie imposte dalle autorità turche a Imrali.

Da Uiki OnlusUiki Onlus

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Fonte: Infoaut.org