Novembre 13, 2021
Da Inferno Urbano
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Il cono gelato in fiamme utilizzato come simbolo di questa assurda vicenda ha origine da un murales realizzato a Barcellona, in solidarietà ai compagni prigionieri, pochi giorni dopo i loro arresti.

Il murales riproduceva, con grande realismo, l’immagine della camionetta della polizia urbana, utilizzatissima dalla campagna mediatica.

Sulla parte anteriore della camionetta, invece del logo della polizia municipale, viene raffigurato un cono gelato, al fine di schernire l’operato dei mossos e sottolineare l’evidente farsa poliziesca messa in atto.

Il murale, nonostante fosse realizzato in uno spazio pubblico adibito liberamente ai writers, venne prontamente coperto dalle forze dell’odine con una mano di nero su cui verrà realizzato velocemente un “improbabile tramonto” al fine di mascherare la censura.

Quel murales dunque non esiste più, ma si è deciso di mantenere il cono gelato, in riferimento a quella censura e per esprimere disapprovazione a una vicenda politico-giudiziaria di pura repressione e grande assurdità: “assurda come un gelato che brucia”.

Il 27 Agosto, a Barcellona, durante una giornata di solidarietà ai Presos del 27F, tra i vari murales realizzati dalla artistic jam, uno riprodurrà, in un altro stile, il tema di quello originale.

Fonte: prigionieri27febbraio.wordpress.com




Fonte: Infernourbano.noblogs.org