Gennaio 2, 2023
Da Ricercatori Senza Padroni
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A Roma il 22 dicembre scorso, i mass media scrivono che è stato arrestato per tortura l’agente Andrea Pellegrini, e 4 poliziotti invece sono finiti nel registro degli indagati per falso e depistaggio in relazione al verbale di servizio sui fatti avvenuti nel quartiere Primavalle, dove il 25 luglio, il 36enne Hasib Omerovic è precipitato dalla finestra della sua abitazione, dopo una perquisizione delle forze del disordine.

In un messaggio chat (citato nell’ordinanza cautelare), un ispettore, in servizio presso la Squadra Mobile ad una collega ispettrice del commissariato di Primavalle, avevano avuto un colloquio telefonico durante il quale l’agente torturatore ha raccomandato il collega: “di svolgere in modo accurato le indagini poiché le cose non stavano come hanno scritto gli operanti” sottolineando anche l’insussistenza di valide ragioni che potessero giustificare (senza prove) la perquisizione all’interno di una casa privata.

Ma il problema maggiore è che ci sono troppi sbirri psicopatici (perché hanno subìto il nonnismo commesso tra di loro, comprese le violenze sessuali e psicologiche in caserma), e ora fanno subire questi trattamenti disumani anche agli arrestati come prassi normale… L’Italia è uno dei Paesi con il maggior numero di poliziotti (con 399 agenti da mantenere ogni 100000 abitanti). Il Montenegro invece ha il numero più alto (731).

Numero di poliziotti

A Milano invece, è stato bruciato nella notte di Capodanno, all’esterno di un parco, un manichino che raffigurava uno sbirro. Il pupazzo vestito da poliziotto a grandezza naturale, è esploso ed è stato avvolto completamente dalle fiamme.  Naturalmente a quella merda di Salvini non è piaciuta l’azione diretta e ha vomitato offese sugli attivisti.

Milano, manichino del poliziotto bruciato a Capodanno, arriva la spiegazione: "Perché l'hanno fatto"

Proprio Salvini si mette a giudicare, lui che con tutte le cagate fatte a livello giudiziario, dovrebbe solo nascondersi e vergognarsi: nel 2020  a seguito della crisi e della caduta del II governo Conte, Salvini ha manifestato il proprio appoggio al governo del massone Mario Draghi, un governo di unità nazionale. Draghi fu dirigente pubblico, banchiere e presidente del Consiglio dei ministri della repubblica italiana. Dal 1991 in poi Draghi è stato Direttore Generale del Ministero del Tesoro, dov’era stato chiamato da Guido Carli, ministro del Tesoro nei governi VI e VII, su suggerimento del governatore della Banca d’Italia Carlo Azeglio Ciampi. Andreotti, il gobbo malefico, attuò il piano militare anticomunista imposto dalla Nato attraverso il Patto Atlantico, firmato anche in Italia il 4 aprile 1949 chiamato “Strategia della tensione”, fatto di colpi di stato  e stragi di stato es:  Piano Solo, uno dei tanti  colpi di stato, ideato nel 1964 dall’allora comandante dell‘arma dei carabinieri Giovanni de Lorenzo, e approvato da Antonio Segni, Presidente della Repubblica. E fatto anche di stragi di stato come ad es: piazza Fontana. Il massomafioso P2 Draghi mantenne questo ruolo di Direttore Generale del Ministero del Tesoro per un decennio, venendo confermato da tutti i governi sia di destra che di sinistra fino al 2001: Amato I, Ciampi, Berlusconi I, Dini, Prodi I, D’Alema I e II, Amato II e Berlusconi II.

Draghi fu anche tra i principali promotori della privatizzazione di diverse società, come l’IRI, Telecom, Eni, Enel, Comit, Credit e altre.  Il 22/10/2022 invece, presta giuramento presso il Palazzo del Quirinale come Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, e vicepresidente del Consiglio, nel governo Meloni.

Salvini inoltre ha dichiarato pubblicamente ai mass media di essere contrario alla legalizzazione delle droghe leggere (tra cui la cannabis light). Naturalmente è favorevole alle droghe pesanti imposte negli anni ‘70 come piano militare firmato dalla Nato per  aprire le frontiere  e far passare legalmente le droghe pesanti che servivano per annientare i movimenti di massa che protestavano contro lo  sfruttamento dell’uomo sull’uomo, contro  le ingiustizie sociali,  per i loro diritti, e per infiltrare e manovrare i movimenti anarchici e di sinistra: Piano militare MK Ultra, programma illegale e clandestino di esperimenti sugli esseri umani studiato e messo in atto dalla CIA durante gli anni’50 e ‘60, che aveva come scopo quello di usare le droghe pesanti come metodo di infiltrazione e di tortura (Lsd, amfetamine, Eroina). Vedi video su Youtube.

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Ma non è finita qua: quel magnaccio pappone sessista di Salvini, ha dichiarato ai mass media di essere favorevole anche alla legalizzazione della prostituzione e alla riapertura delle case di tolleranza, lo stronzo non ha capito ancora che negli anni ‘70 abbiamo avuto il femminismo, e che la donna non è più considerata un oggetto da usare e sfruttare. Invece nel 1999 Salvini viene denunciato e condannato a 30 giorni di reclusione con la condizionale per oltraggio a pubblico ufficiale, per un lancio di uova al Presidente del Consiglio, Massimo D’Alema (si scannano tra loro per il potere politico economico militare). Invece in altre varie occasioni Salvini anticomunista, ha mostrato il proprio sostegno per il presidente della Federazione russa Vladimir Putin nel 2014. Dichiara anche di essere contrario alla legge Mancino (legge che contrasta razzismo e nazifascismo). Matteo Salvini per tutti i reati commessi avrebbe accumulato 32 anni di carcere, ma è sempre stato assolto per aver pagato (vecchio vizio massomafioso), giudici e avvocati.

Insomma, tra accuse, denunce e querele, lo scenario dei reati a lui attribuiti (o dei quali è sospettato) è piuttosto vario: si va dal sequestro di persona, all’abuso d’ufficio, senza dimenticare il disturbo della quiete pubblica, l’accusa di razzismo e vilipendio dell’ordine giudiziario. Ma partiamo dal reato più grave: Salvini è accusato anche di sequestro, in relazione a quanto accaduto sulla nave Diciotti, sulla nave Gregoretti e sulla Ong spagnola Open Arms (di cui la Giunta ha appena negato l’autorizzazione a procedere al processo). I fatti contestati all’ex Ministro dell’Interno sono molto simili tra loro: in tutti e tre i casi Salvini ha impedito ai migranti di scendere dalle imbarcazioni e approdare in un porto sicuro, nonostante le precarie condizioni igienico sanitarie a bordo e la presenza di donne e minori. Archiviati il caso Diciotti e Open Arms, l’ex Ministro ha affrontato la prima udienza relativa alla nave Gregoretti il 3 ottobre.

matteo salvini indagine sequestro di persona open arms

Altro episodio che ha avuto grande rilievo è la condanna per razzismo nei confronti dei napoletani. I fatti si riferiscono a quando la Lega non aveva ancora il consenso nazionale di oggi e fondava gran parte della sua propaganda sull’odio nei confronti dei “terroni”,  portatori di delinquenza e malattie e quindi meritevoli di catastrofi naturali come eruzioni e terremoti. Fino a 10 anni fa, per Salvini i napoletani erano un popolo di “colerosi e terremotati”; per questo nel 2009 il tribunale di Bergamo lo aveva condannato per violazione della Legge Mancino (n. 205/1993) e incitazione alla violenza e alla discriminazione. La multa da 5.700 euro gli avrà fatto cambiare idea? Questo non ci è dato saperlo, ma senza dubbio la necessità di conquistare voti al Sud sì. Ma non è finita qua: è ancora aperta la questione dei voli di Stato effettuati da Salvini nel corso del mandato. L’ex Ministro risulta indagato per 35 voli riservati che sarebbero stati utilizzati per fini personali e non istituzionali. La Corte dei Conti però ha escluso il danno erariale.

Grande clamore ebbe anche la querela di Ilaria Cucchi che ha accusato Salvini di diffamazione dopo che aveva commentato la fine del processo Cucchi con la frase “questo testimonia che la droga fa male”. Ma, come ha dimostrato la sentenza, non è stata la droga ad uccidere Stefano Cucchi, ma la violenza e l’omertà di alcuni agenti della polizia di stato.

Se non facevano gli sbirri facevano i mafiosi, tutti fratelli sono: è questo il problema…

Chi controlla il controllore? I P2isti infami!

Processo per spaccio e tortura alla caserma carabinieri di Piacenza

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Facce-da-mostro-29184726-701c-4217-ac41-817c052b2ae8.html

La caserma è la stalla del gregge patriottico

esce da lì un bestiame che è pronto a formare

il gregge elettorale

(A. Libertad)

Cultura dal basso contro i poteri forti

Rsp (individualità Anarchiche)




Fonte: Ricercatorisenzapadroni.noblogs.org