132 visualizzazioni

Dopo gli scioperi delle ultime settimane, la piattafoma “ù giunta ormai a colpire direttamente chi ha protestato con azioni ritorsive ed antisindacali come la cancellazione dei turni”, denuncia Riders Union, che ieri era insieme all’Adl Cobas sotto Palazzo D’Accursio: ottenuta l’organizzazione di un incontro per il 23 marzo e questo ù “un primo risultato”.

18 Marzo 2022 – 11:30

“Pretendiamo democrazia e il rispetto degli impegni presi nella Carta dei diritti dei rider. Vogliamo diritti, libertĂ  sindacali e salario pieno!”: Per questo ieri Riders Union e Adl Cobas, dopo gli scioperi delle ultime settimane, sono tornate in piazza a fianco ai/alle rider di MyMenu per una conferenza stampa sotto al Comune: “Abbiamo fatto il punto sulla vertenza per l’ottenimento di salario pieno e rimborsi adeguati, che prosegue nonostante la continua chiusura da parte dell’azienda. Abbiamo anche denunciato- racconta Riderd Union- l’involuzione dei rapporti imposta da MyMenu, che continua a delegittimare le organizzazioni dei riders Riders Union Bologna e Adl Cobas Emilia-Romagna ma che soprattutto Ăš giunta ormai a colpire direttamente chi ha protestato con azioni ritorsive ed antisindacali come la cancellazione dei turni di lavoro e la conseguente perdita di reddito per i/le rider. Fatti gravi e intollerabili, tanto piĂč a dispetto degli impegni presi con la Carta dei diritti dei rider che MyMenu ha sottoscritto nel 2018. Per questo abbiamo richiesto a gran voce che il Comune convochi urgentemente l’azienda e pretenda il rispetto dei diritti e le libertĂ  per i/le rider. Portando a casa un primo risultato con una convocazione per mercoledĂŹ 23 marzo! Avanti rider! Lavoro vero? Diritti e salario pieni! Non per noi, ma per tutt*!”.




Fonte: Zic.it