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Non risolve “il problema della mancanza di organico e delle sostituzioni del personale assente a vario titolo e oltre a non ridurre i carichi di lavoro va a peggiorare ulteriormente la vita lavorativa delle precarie, senza alcun riconoscimento economico aggiuntivo”.

25 Gennaio 2022 – 10:09

Duecento persone hanno partecipato ieri pomeriggio alle due assemblee del personale degli asili nido e delle scuole dell’infanzia del Comune di Bologna, “nonostante l’amministrazione  ne abbia vietato l’indizione in orario di lavoro”. Ne dà conto Sgb, riportando il testo delle le mozioni approvate all’unanimità.

“L’assemblea – si legge – reputa il progetto ‘sostituzioni’ presentato dal Comune di Bologna, inaccettabile in quanto non risolutivo del problema della mancanza di organico e delle sostituzioni del personale assente a vario titolo e oltre a non ridurre i carichi di lavoro va a peggiorare ulteriormente la vita lavorativa delle precarie, flessibilizzando ulteriormente la loro attività senza alcun riconoscimento economico aggiuntivo”.

Proseguono lavoratrici e lavoratori: “L’assemblea sostiene le richieste di Sgb di assunzioni a tempo indeterminato delle educatrici precarie del post orario dei nidi e dei jolly di quartiere siano essi collaboratori, educatrici o insegnanti. Servono: un collaboratore per ogni nido, un insegnante ogni due scuole, una educatrice ogni due nidi. L’assemblea chiede all’amministrazione che nel periodo pandemico nessun lavoratore venga spostato così come avviene in altri comuni del nostro paese, da nido a nido e da scuola a scuola, diventando a sua volta involontariamente veicolo del virus”.

Recita in conclusione la mozione: “L’assemblea chiede che la giunta dia corso al risultato del voto referendario a cui hanno partecipato oltre 1800 dipendenti comunali che chiede il ripristino degli elementi di democrazia sindacale, fra i quali l’assemblea retribuita e la piena trattativa, a Sgb, secondo sindacato nel Comune di Bologna. L’assemblea infine dà mandato pieno alla delegazione Sgb per indire lo sciopero nel caso non vi siano risultati soddisfacenti nel tentativo di conciliazione previsto per domani (oggi, ndr), 25 gennaio alla Prefettura di Bologna, e per ogni altra forma di mobilitazione utile a raggiungere gli obbiettivi definiti”.




Fonte: Zic.it