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La risposta di Autostrade al Comune “boccia l’avvio di un osservatorio sanitario e l’immediata realizzazione di coperture per ridurre le emissioni inquinanti”, segnala Bologna for climate justice: “Emergono tutte le contraddizioni di questa amministrazione, che a parole si impegna per l’emergenza climatica e nei fatti continua a favorire gli interessi legati alla cementificazione e all’asfalto”.

22 Novembre 2021 – 12:35

“La salute dei bolognesi era solo campagna elettorale”. Bologna for climate justice segnala e commenta così le ultime novità sul progetto per la realizzazione del Passante. Infatti “nei giorni scorsi ministero delle Infrastrutture e Autostrade hanno inviato al Comune di Bologna la propria analisi sulle modifiche richieste dagli enti coinvolti dal progetto. I cambiamenti proposti dall’amministrazione comunale bolognese per suggellare, durante la campagna elettorale, il patto di maggioranza, sono state in gran parte bocciate: tra queste, l’avvio di un osservatorio sanitario e l’immediata realizzazione di coperture per ridurre le emissioni inquinanti. Dal documento di autostrade e ministero emerge una conclusione semplice: la salute dei bolognesi, in questa partita, non conta nulla. E altrettanto emerge dalle prime dichiarazioni del sindaco Lepore e dal presidente regionale Bonaccini, impegnati a confermare l’urgenza dell’opera che deve comunque andare avanti”, continua il comunicato: “Secondo il sindaco, le richieste sono state respinte perché spetterebbero ad altri enti. Ma, allora, perché il Comune le ha richieste ad Autostrade e ministero delle Infrastrutture, e non a quelli che dovrebbero realizzarle? Il risultato è che il sindaco si dichiara soddisfatto di una risposta che non dà alcuna garanzia per la salute dei bolognesi: che fine ha fatto il principio di precauzione?”.

Aggiunge Bologna for climate justice: “La verità è che un ‘Passante green’ non esiste, perché l’unica soluzione per tutelare la salute dei bolognesi e mitigare il riscaldamento globale è cambiare la mobilità, riducendo il numero di mezzi su gomma e investendo in altri sistemi di trasporto collettivi e di mobilità dolce. Non ci servono altre corsie, ci serve meno traffico: è questa l’unica strada per migliorare la qualità della vita di migliaia di bolognesi, oggi costretti a perdere ore della propria vita all’interno di un’automobile, tutelare la loro salute e il futuro del territorio che viviamo. Sul Passante emergono tutte le contraddizioni di questa amministrazione comunale, che a parole si impegna per l’emergenza climatica e nei fatti continua a favorire gli interessi legati alla cementificazione e all’asfalto. Al sindaco e alle tante e ai tanti consiglieri entrati in sala consiliare dichiarando di voler portare le ragioni dell’ambiente, della transizione climatica e della salute chiediamo una cosa semplice e chiara: votate no a ogni ipotesi di allargamento del Passante autostradale e date a Bologna la possibilità di cambiare strada: allargare il Passante compromette la salute dei bolognesi e qualsiasi impegno della città per la transizione climatica”.




Fonte: Zic.it