Dicembre 7, 2021
Da Il Manifesto
186 visualizzazioni

E. C. Was Here, proclamava il suo celebre live del 1975, seconda rilettura solista — dopo il Rainbow Concert di due anni prima — di brani nati già classici. Il pubblico italiano aspetta di poter dire lo stesso, dopo ben due rinvii per le date di Milano e Bologna del giugno 2020. Stessa sorte per i concerti alla Royal Albert Hall, particolarmente attesi da Slowhand, che a quel punto si è deciso per il piano B, imboccando le vie di campagna: appuntamento alla Cowdray House di Midhurst, West Sussex, con la band e uno sparuto staff per riprendere l’ennesimo live senza pubblico. The Lady At The Balcony-The Lockdown Sessions è praticamente il sequel dell’eccellente Unplugged di trent’anni fa. E non solo per le presenze di Nathan East al basso e Russ Titelman alla produzione. L’ellissi temporale commuove, il feeling è più tranquillo, le dita rugose, ma Clapton invecchia conservando il suo fascino. Come Layla, che rispolvera l’abito del ‘92, così diverso dalla prima veste, circondata da Tears in Heaven, Bell Bottom Blues, After Midnight, Black Magic Woman. «All I am trying to do is keep the candle burning», dice Eric, con la dignità di chi non vuol più fingersi eterno: E. C. is still here.




Fonte: Ilmanifesto.it