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Per non far scomparire l’attività, storico punto di riferimento del quartiere, il Pratello R’esiste ha anticipato 7.000 euro e ora “abbiamo bisogno di una mano da parte di tutti perchè siamo rimasti senza i soldi che servivano per pagare le spese della festa del 25 aprile”: raccolta fondi quotidiana al Centro sociale della pace.

30 Aprile 2022 – 12:42

via del Pratello (foto Zic)Il Pratello si mobilita per salvare l’edicola di Lino, storico punto di riferimento del quartiere: non solo giornali e dintorni ma anche libri, angolo di ritrovo e discussioni, nel corso degli anni teatro di incontri e presentazioni. Per fare un esempio: fu uno dei punti di raccolto per il censimento dei poeti bolognesi che Gilberto Centi organizzò in collaborazione con Mongolfiera. Ma non è un’epoca facile per questo settore e servivano entro ieri “7.000 euro per salvare l’edicola, o meglio per avere il tempo di capire come farla andare avanti”, racconta il Pratello R’esiste: “Li abbiamo dati perchè non era possibile non farlo, e adesso abbiamo bisogno di una mano da parte di tutti perchè siamo rimasti senza i soldi che servivano per pagare le spese della festa” del 25 aprile. “Di solito prima si fa colletta e poi si paga, ma questa volta le scadenze ci hanno costretto ad invertire tutto, comunque convinti che il Pratello e Bologna ci aiuteranno”, continua l’appello con cui il Pratello R’esiste lancia una raccolta di fondi: tutto è partito ieri sera al Centro sociale della pace e lì andrà avanti tutti i giorni (domeniche escluse) dalle 15 alle 18. “Offerta assolutamente libera e ‘La bellezza di R’esistere’, libro fotografico sulle iniziative del 25 aprile al Pratello nei due anni di lockdown, o una maglietta delle vecchie edizioni di Pratello R’esiste, in omaggio per offerte dai 15 euro in su. Questa è solo la prima iniziativa, nata al volo, poi vedremo. Siamo aperti a proposte e aiuti di ogni tipo. Vi aspettiamo, che ce la facciamo di sicuro”, scrive il Pratello R’esiste.




Fonte: Zic.it