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Nei fatti si rischia che la terra non basti agli uomini, perché l’industria
e l’agricoltura industrializzata stanno desertificando e avvelenando i terreni con
la ricerca senza limiti del profitto.

La tragedia del genere umano sta per giungere al suo compimento, proprio
con la desertificazione, il degrado e la reale morte della terra.

E’ la Terra Madre di ciascuno di noi, terra singola, la terra da cui
siamo nati, la terra che camminiamo, terra su cui ci adagiamo, la terra di cui cogliamo
i fiori spontanei ed i frutti.

La terra degli ulivi e delle vigne, la terra che coltiviamo di fiori,
di frutta e gli ortaggi, la terra che ci dà le raccolte, la terra su cui facciamo
l’amore.

Sono stati così “capaci” e potenti da portarci al contrario
di tutto.

Il progresso è distruggere il potere anziché  servire il potere.

“Un grido ha percorso le strade della nostra giovinezza: – no pasaran
– non passeranno, non prevarranno. Siamo stati smentiti dai fatti: hanno prevalso
e prevalgono. Oggi sappiamo che l’unico modo che può capovolgere questa incontrovertibile
realtà, sia pur ridotti al minimo dall’impegno del denaro dei più ricchi è quello
di imporci di cogliere ogni occasione per l’insulto veritiero e feroce, per la critica,
è quello di Resistere”.




Fonte: Achatnuarproduction.blogspot.com